IL MERCATO DI GENNAIO PER ANTICIPARE I TEMPI, ANCHE QUELLI IN DUBBIO PER LA VICENDA STADIO

19.12.2023 10:31 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
IL MERCATO DI GENNAIO PER ANTICIPARE I TEMPI, ANCHE QUELLI IN DUBBIO PER LA VICENDA STADIO
FirenzeViola.it

Ancora due fatiche per la Fiorentina di Italiano, il Monza venerdì sera in trasferta e il Torino sette giorni dopo, poi gli occhi saranno puntati sulla dirigenza e relative scelte sul mercato. Perchè se la vittoria con il Verona può aver sollevato qualche dubbio in termini di prestazione e gioco la classifica dopo 16 giornate non può che spingere la Fiorentina a sognare in grande, che si tratti di difendere una zona da Europa League o persino un assalto ai posti (4 o 5 che siano) che apriranno le porte della Champions.

Così se da un lato pare sempre più evidente la bontà del lavoro del tecnico, e di un gruppo che ne ha assimilato l’identità uscendone rinforzato nel carattere, dall’altro la sensazione che questa squadra abbia bisogno di innesti di valore, e pronti all’uso, diventa vera e propria certezza alla luce dello stop di Nico Gonzalez e degli acciacchi di Bonaventura e Arthur fondamentali nel gioco di quest’anno.

Logico che il mercato di gennaio sia ben più complicato di quello estivo, altrettanto che però stavolta la società viola avrà l’obbligo morale di provare a facilitare il lavoro del tecnico, che per inciso necessita rinforzi in difesa, non solo per un’alternativa a Kayode sulla destra ma anche per il ruolo di centrale, e soprattutto in attacco. Mentre l’opzione di arrivare a un esterno più incisivo di quelli in rosa resta più attuale, adesso anche l’innesto di una punta centrale suona come prioritario, anche perché la Coppa d’Africa porterà via a Italiano sia Nzola che Kouamè.

In uno scenario del genere, nel quale anche numericamente la Fiorentina rischia di pagare un conto salato, il lavoro che attende la squadra mercato viola è tutt’altro che facile, sia per le disponibilità relative nella finestra invernale, sia perché molti club difficilmente cedono i migliori, ma è anche alla luce di un certo scetticismo di una parte della piazza sull’argomento rinforzi, che Commisso e i suoi dirigenti hanno l’opportunità di dimostrare di voler invece cogliere al balzo le occasioni che si stanno profilando all’orizzonte.

E’ vero che nel nuovo anno, rispetto ad alcune concorrenti, la Fiorentina rischia di giocare il doppio delle sfide (e l’ufficialità della Supercoppa a metà gennaio è già un appuntamento da non fallire) ma è altrettanto vero che accorciare i tempi per raggiungere traguardi europei come quelli che i viola stanno inseguendo significherebbe capitalizzare al meglio il lavoro di questi tre anni, magari prolungarlo con lo stesso allenatore visto che già oggi la soddisfazione del club è evidente, e soprattutto poter impostare il futuro con una squadra già ad alto livello.

Un anticipo nei tempi che, forse, permetterebbe pure di affrontare con meno ansie quel limbo che sta diventando il periodo in cui la Fiorentina si ritroverà senza stadio, nodo da sciogliere il prima possibile in particolar modo nei confronti della tifoseria, perché se già oggi Italiano e questo gruppo rappresentano un’ottima base di partenza, aggiungere qualità significherebbe aumentare notevolmente le frecce nell’arco di un tecnico che dall’alto dell’attuale quinto posto sta dimostrando di saper fare benissimo di necessità virtù.