IACHINI, CHIESA DOMANI GIOCA AL 90%. VLAHOVIC? ERA ABBATTUTO

01.10.2020 14:02 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
IACHINI, CHIESA DOMANI GIOCA AL 90%. VLAHOVIC? ERA ABBATTUTO

Alla vigilia di Fiorentina-Sampdoria, nella Rinascente Lounge dello stadio Artemio Franchi prende la parola l'allenatore viola, Beppe Iachini. Di seguito le sue dichiarazioni. 

Come stanno Chiesa, Ribery e Pezzella?
"Aggiungerei anche Borja, perché siamo tornati da Milano con qualche acciacco di troppo. Vediamo oggi dopo l'allenamento di oggi e di domattina e verificheremo bene. Chiesa ha avuto un affaticamento e Franck per il grosso colpo subito: abbiamo anche cercato di tirare ma la cosa si è verificata controproducente. Li proviamo tutti e quattro, poi fra oggi e domani verifichiamo con lo staff medico".

Quale può essere lo stato d'animo di Chiesa coi rumors di mercato?
"Federico lo abbiamo visto anche a Milano, sta benissimo, è coinvolto e al di là dell'infortunio, mi auguro superato, sta bene. A livello di attaccamento alla Fiorentina c'è totalmente. E' con noi e nel momento in cui verificheremo la condizione che è tutto ok non ci saranno problemi a farlo giocare".

Cosa non vuole vedere dopo la partita contro l'Inter?
"A Milano abbiamo fatto una grande partita, commettendo qualche errore che ha provocato dei gol che non siamo abituati a favorire agli avversari. Contro l'Inter, poi, ci sta che sia più facile essere castigati. Dobbiamo fare attenzione fino all'ultimo, poi bisogna essere più determinanti. Le critiche fanno parte del nostro lavoro, abbiamo a che fare con ragazzi che sono nel trampolino di crescita. Vlahovic sabato non ha fatto bene il primo controllo, ha sbagliato scelta e non ha segnato, ma fa parte del percorso dei ragazzi giovani che abbiamo. Sulle sbavature lavoreremo, però vogliamo fare grandi prestazioni con la mentalità giusta".

I cinque cambi non favoriscono?
"Giocando con l'Inter nello specifico possono aver inciso di più, però siamo all'inizio di campionato prima del quale non c'è stata una preparazione come gli altri anni. Tutti hanno bisogno di cambiare, ma quando ti trovi a giocare contro l'Inter ci sta che da parte loro incidano di più perché hanno costruito negli anni una formazione di un certo tipo. Anche noi con i nostri dirigenti stiamo cercando di arricchire un po' la rosa in modo da sfruttare le situazioni a nostra disposizione".

Che partita si aspetta contro la Sampdoria?
"In questi giorni si parla di tutto meno che delle partite. E domani affronteremo la più complicata di questo inizio stagione, perché veniamo da una partita un po' impicciata con l'Inter, sia perché possono esserci arrivate numerose richieste per i nostri giocatori e questo vuol dire che abbiamo valorizzato la rosa. Questo ci inorgoglisce, ma questo fa sì che la sfida possa diventare ancora più pericolosa. I dirigenti stanno verificando ciò che è giusto fare sul mercato, ma noi pensiamo alla Samp che è una squadra quadrata, allenata da un maestro come Ranieri. Quindi bisognerà fare una prestazione al di sopra delle righe, perché tutte queste voci di mercato chiamano in causa i giocatori, che hanno bisogno di concentrazione. Gli ultimi risultati della Sampdoria, poi, sono bugiardi, quindi orecchie dritte: finché indossiamo la maglia della gloriosa Fiorentina, dobbiamo andare in campo con alto spirito di attaccamento".

Cosa pensa del ritrovo dei tifosi domani all'albergo Villa Olmi per sostenere la squadra?
"Hanno capito il nostro atteggiamento, a Milano penso si sia capito ancora di più. Noi continueremo su questa strada, poi, certo, ci saranno dei momenti anche difficili. I ragazzi hanno bisogno di ottenere una condizione ottimale. I tifosi ci hanno apprezzato, il nostro percorso ci deve portare a giocarci le ultime partite di campionato per una posizione migliore dell'anno scorso".

Quanta percentuale c'è di vedere in campo Chiesa e Ribery?
"Chiesa per come ho indicazioni anche dallo staff medico ha un buon 90%, mentre riguardo a Franck non lo so. Quando ci sono certe situazioni alla caviglia vanno verificate, stesso discorso per Pezzella con il suo acciacco. Chiunque andrà in campo dovrà in ogni caso fare una bella partita".

Come ha visto Vlahovic dopo le dure critiche?
"Gli posso rimproverare che quando ha sbagliato il gol si è abbattuto. Si può sbagliare ma poi bisogna rimanere sempre sul campo. Però ha vent'anni e sono passaggi di crescita che deve affrontare per migliorare la sua conoscenza nel calcio. Non mi sono arrabbiato tanto per l'errore, quanto per l'atteggiamento dopo è sembrato abbattersi. Capisco che un attaccante viva per il gol, ma bisogna andare sopra a queste cose perché nel calcio si sbaglia ma serve pensare a ciò che si fa dopo, non che si è fatto prima. Questo ho rimproverato a Vlahovic, ma lui sta lavorando bene e ha capito questo passaggio".

Perché Igor è uscito dalle rotazioni?
"Tra un po' di partite succederà per qualcun altro... Fa parte del calcio, oggi c'è un trio di ragazzi che giocano in difesa, però Igor ha la massima fiducia da parte nostra. Sicuramente lo vedo come centrale e non esterno, ha margini per crescere. Lo scorso anno l'abbiamo preso proprio per lavorarci e migliorarlo".

Come le sono sembrati Bonaventura e Borja Valero?
"Stiamo cercando di portarli nella condizione migliore possibile, bisogna stare attenti in questa fase a non incorrere in ricadute muscolari. Vedremo Borja come sta e decideremo. Ma siamo felici che entrambi siano con noi, ci danno quel che volevamo: mi piace giocare con gli interni di centrocampo che diventano poi trequarti per cercare di fare un calcio di qualità. Sabato è stato Bonaventura a dare la palla a Kouamé".

Con Castrovilli lavorate sulle conclusioni?
"Sì, penso possa essere ancora più incisivo là davanti. Solo la costanza della ripetizione ti fa migliorare. Stiamo arrivando in porta anche con gli esterni e va bene, perché non dobbiamo contare solo e soltanto sugli attaccanti. Sono convinto che questi ragazzi stiano già facendo vedere qualcosa di interessante".

La spaventa il rinvio di Genoa-Torino?
"Sono decisione che spettano agli organi di governo, che immagino ascoltino i medici e gli esperti visto che parliamo di un virus letale. Sul rinvio della partita penso che ci siamo già passati e abbiamo pagato dazio: ne sta venendo fuori ora Pulgar, se poi cominciano a mancare però 13-14 giocatori che partita è? Diventa falsa. Quindi il rinvio ci può stare, non sarebbe stata una partita leale. Ci auguriamo che non succedano più queste cose e che si riesca a trovare qualcosa che non faccia arrivare più questa malattia in modo che i tifosi tornano allo stadio".

Ha pensato di dare a Vlahovic una maglia da titolare con la Samp?
"Per me la partita di Milano è terminata. Dobbiamo correggere delle sbavature che abbiamo pagato a caro dazio, però lui torna a essere uno dei titolari dell'attacco. Poi a seconda della condizione psicofisica vado a scegliere. Fa tutto parte della crescita, non ne fare neanche un caso. Quando allenavo Dybala e Belotti è capitato anche a loro e oggi sbagliano magari un po' meno. Pensiamo ad andare avanti".

Quando tornerà Pulgar sarà lui il regista?
"Io posso solo dire che valuterò di volta in volta la crescita di ognuno. Amrabat ha fatto una buona gara ma non è un regista classico, anche se in ogni caso ti dà una mano. L'allenatore deve comporre il vestito migliore, il giocatore davanti alla difesa diventa importante nelle due fasi e nell'equilibrio che dà alla squadra. Cose che possono dare sia Pulgar che Amrabat. Borja? Può occuparla anche lui la mediana, però certi giocatori mi piace metterli più vicino all'area avversaria. Davanti alla difesa vedremo quando avrà raggiunto una condizione fisica ottimale".