BIGICA, Italiano ha cambiato mentalità viola: ricordiamolo

02.12.2023 17:45 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
Fonte: dal nostro inviato al Viola Park - Andrea Giannattasio
BIGICA, Italiano ha cambiato mentalità viola: ricordiamolo
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Emiliano Bigica, allenatore del Sassuolo Primavera che oggi ha battuto la Fiorentina per 1-0, al termine della gara ha parlato ai media presenti al Viola Park, tra cui FirenzeViola.it: “È stata una partita molto aggressiva da parte nostra, abbiamo cercato di levargli certezze ora che ne hanno poche. Siamo stati bravi a pressare molto e a trovare il gol. La Fiorentina è una squadra giovane e per quello che esprime concretizza poco. Ho fatto alzare le antenne ai miei perché comunque è un club e una squadra sempre abituata a vincere. Noi dobbiamo continuare a crescere”. 

Oggi era la sua prima volta al Viola Park. Sensazioni? 
“Bellissime. È tutto bello, rimani a bocca aperta. L'ho anche detto ai ragazzi: ‘Non rimanete a bocca aperta, perché c’è da fare una battaglia’. Però effettivamente è uno spettacolo. Da giocatore mi sarebbe piaciuto viverlo. Si parlava già ai miei tempi di questo famoso centro sportivo, che doveva essere a Incisa o da altre parti. Non si è mai fatto nulla, questa è un’opera d’arte di Commisso per una squadra che farà bene. Un centro sportivo del genere porta punti”. 

Quanto può crescere un settore giovanile qui? 
“Tanto. Sia i giocatori che gli allenatori, perché stanno tutti qui e ci può confrontare. Il problema è che fuori da qui il calcio non è questo. Quindi tutto bello, ma non abituiamoci, perché poi si fanno percorsi passando dalla Serie D o la B e queste realtà non si trovano”. 

Siete tra le prime, la Fiorentina è in fondo. Come vede la classifica? 
“Siamo capolista per una notte. Stiamo crescendo piano piano, ogni anno ci sono sorprese, come Lecce e Fiorentina finaliste lo scorso anno o il Torino, dovrebbero stare più in alto. L'Atalanta è sempre una via di mezzo, mi aspetto un rientro della Roma perché è forte ma soprattutto squadra, gruppo. Il campionato è ancora lungo, ma intanto mi godo questa vittoria”. 

E della Fiorentina di Italiano che ne pensa? 
“La vedo sempre bene. È un gioco che piace, un’aggressività che piace. Italiano da quando è arrivato ha cambiato mentalità alla Fiorentina dopo anni bui. Uno che riesce a fare una cosa del genere dà tanto credito. Poi la Serie A è difficile e ci possono essere incognite. Ma la squadra continuerà a crescere come l’anno scorso, non dimentichiamoci che ha fatto due finali. Spesso ci si dimentica velocemente delle cose fatte, e questo non è giusto”.