Cosa succederà a Mandragora, ancora una volta in bilico alla Fiorentina
189 partite, 26 gol e 20 assist per un centrocampista in quattro stagioni. Questi sono i numeri di Rolando Mandragora da quando è approdato alla Fiorentina ormai nel 2022. Non dovrebbero creare dei dubbi nei tifosi viola in merito al valore del calciatore anche in vista della prossima stagione, e invece per l'ennesima volta Firenze si domanda quale possa essere il ruolo del calciatore classe '97 nella Fiorentina che verrà. È vero, il centrocampo è stato un reparto rinforzato da Paratici in un'estate in cui sono arrivati Atta e Oulai - per ora - ma dopo la miglior stagione della carriera di Mandragora, il suo ruolo nello scacchiere di Grosso non è ancora garantito. E le ultime voci di mercato mettono in bilico perfino una sua permanenza in viola questa stagione, nonostante il rinnovo fino al 2028 arrivato solo qualche mese fa.
Cosa succederà a Mandragora
La sfera di cristallo sul prossimo futuro di Mandragora non la ha neanche Paratici in questo momento, ma è vero che i sondaggi di diversi club di media fascia in Serie A pongono dei dubbi su cosa accadrà al calciatore campano. Genoa, Torino ma anche Bologna e Besiktas si sono affacciate per capire che prezzo possa avere il centrocampista, ma alla richiesta di 10 milioni di euro - tutti e subito - da parte della Fiorentina per adesso si sono stoppate tutte le trattative. Possibile che altri tentativi saranno fatti nei prossimi giorni soprattutto da parte del Genoa, che però prima deve vendere. Per Grosso però Mandragora è una colonna della squadra che verrà, lo ha già dimostrato nelle amichevoli e aspetta solo che recuperi dal problema alla schiena per poterlo rimettere in campo. Troppo importante il suo equilibrio in una squadra che ha cambiato tanto.
La posizione del calciatore
Mandragora in questo momento è concentrato soprattutto sul recuperare per la sfida contro la Roma dal problema fisico che al momento lo tiene ai box. Probabile che possa dare forfait per la prima in campionato della Fiorentina, sicuramente dopo i diversi giorni in cui ha lavorato a parte non inizierà dal primo minuto all'Olimpico. Per quanto riguarda il mercato, è un po' infastidito dall'essere messo di nuovo in discussione ma è certo di poter dimostrare ancora una volta il suo valore. Perché d'altronde, se prima Italiano e poi anche Palladino, Pioli e Vanoli hanno deciso sempre di sceglierlo, un motivo ci sarà.
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