Il punto sul Franchi tra Euro2032 e project financing. Ottobre sarà decisivo
Per il futuro dello stadio Artemio Franchi di Firenze si apre un mese cruciale. L'obiettivo finale resta concludere tutta la ristrutturazione entro l'inizio della stagione 2029/30, ma ancora ci sono diversi passaggi da superare. Il Comune dovrà stabilire entro il 12 ottobre se la proposta della Fiorentina, al vaglio dei tecnici, sia di pubblico interesse per concludere la fase preliminare della Conferenza dei Servizi. In caso di via libera, si aprirebbe una fase di circa quattro mesi prima dell'affidamento. Procedono dunque i lavori sia dal punto di vista burocratico che soprattutto dal punto di vista pratico, con i cantieri attivi 24 ore su 24 a Campo di Marte per portare a termine il prima possibile quantomeno la nuova Curva Fiesole, per entrare così nella seconda fase.
I milioni mancanti ed Euro 2032
Palazzo Vecchio si era già impegnato a farsi carico dei 55 milioni mancanti, mentre i soldi per rifiniture e spazi commerciali resterebbero ancora da definire con l'ipotesi della partecipazione della Fiorentina che resta l'opzione migliore e più percorribile attraverso il project financing. La garanzia pubblica è legata anche alla candidatura di Firenze a Euro 2032, che resta un'ipotesti più che concreta per il Franchi visto anche il fatto che siamo comunque molto più avanti rispetto a tutti gli altri progetti in Italia escluso Torino. Un processo che dunque procede spedito e che ha raccolto il favore della FIGC anche se poi sarà l'UEFA a decidere con il Franchi ancora in lizza per uno dei 5 posti (su 14 stadi proposti) a disposizione. Intanto i lavori proseguono e la copertura sul Franchi è quasi finita con i "piloni" che tanto avevano fatto discutere pronti ad essere rimossi.
Cosa manca per l'accordo con la Fiorentina
Restano da sciogliere due incognite fondamentali: la durata della concessione e il relativo canone annuale per il club. L'ultima ipotesi prevederebbe una concessione di circa 50-55 anni, eventualmente rinnovabile. Per la Fiorentina, che chiede da tempo il controllo dei lavori e tempi certi, è questo il punto decisivo. Il clima in ogni caso è abbastanza disteso rispetto ai mesi scorsi: le prime impressioni sarebbero positive, anche se i contenuti restano riservati. Dopo mesi di tensioni e rinvii, nelle prossime settimane si capirà se Firenze e la Fiorentina riusciranno finalmente a remare nella stessa direzione, sempre con Euro 2032 sullo sfondo e con l'obiettivo di finire entro il 2030.
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