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Pierozzi: "Che gioia la promozione in B! Per i tifosi sono un 'Santino'. Viola, stagione maledetta"

Pierozzi: "Che gioia la promozione in B! Per i tifosi sono un 'Santino'. Viola, stagione maledetta"
Oggi alle 15:00Copertina
di Redazione FV
fonte Sofia Ferreri e Fabio Ferri

Edoardo Pierozzi, ex giocatore della Fiorentina Primavera, ha parlato a Radio FirenzeViola durante “Firenze in campo” della promozione in Serie B raggiunta con il suo Benevento: “È veramente un bel periodo e me lo sto godendo”, esordisce il terzino ceduto dai viola ai campani a titolo definitivo nell'estate 2025. 

Quanto si sente protagonista di questa promozione? Vanta 35 presenze in Serie C, con tanto di 7 gol e 2 assist.
“È stata una delle mie migliori stagioni a livello personale, e anche a livello realizzativo. È stata un'annata davvero molto positiva, me la sento mia questa promozione”.

I tifosi del Benevento le hanno pure dedicato uno striscione a forma di Santino.
“Devo dire che ho girato parecchie squadre in questi anni, ma forse a Benevento ho trovato la mia realtà. I gol segnati nei momenti decisivi del campionato mi hanno consacrato in città, tant'è che girano quelle immagini mie sotto forma di Santo che mi fanno molto ridere! Il Benevento, poi, è una squadra sentita in città. Per me è solo un piacere”.

Spesso ha ‘purgato’ l’avversaria nei minuti finali…
“Qui dicono: 'Santo Pierozzi, protettore del gol dopo il novantesimo minuto' (ride, ndr). Questo perché effettivamente, in due partite consecutive, ho segnato nei minuti di recupero dei gol fondamentali per la vittoria del campionato”.

Come si è trovato con mister Floro Flores?
“È arrivato in un periodo particolare, stavamo andando bene, la precedente gestione era molto positiva. Però è stata una scelta della società che a posteriori ha dato i suoi frutti. Il mister fino a poco tempo fa era un attaccante conosciuto da tutti, eppure si è approcciato subito con grande voglia. È come se fosse uno di noi, si diverte a fare le partitelle e calcia ancora veramente bene”.

Questa è la sua terza promozione consecutiva, dopo Cesena e Pescara. Come si è trovato nel percorso di crescita coi vari club?
“Faccio parte di quei ragazzi che, purtroppo o per fortuna, hanno giocato tanto in prestito. Ci sono stati sia lati positivi che negativi, perché è vero che ho fatto tre promozioni ma essendo sempre in prestito secco non sono mai rimasto nel club di turno. Dopodiché ho avuto l’opportunità di vivere piazze e tifoserie diverse, ed è stato veramente bello. Adesso è la prima volta che vinco un campionato essendo di proprietà di una squadra: finalmente posso concentrarmi subito sulla prossima stagione”.

Che ambizioni ha?
“Sicuramente quella di rimanere. Voglio giocarmi le mie possibilità in Serie B, dove oggettivamente il livello è più alto, gli stadi sono più belli, le squadre sono più forti. Il Benevento è una società molto forte, con un presidente entusiasta e conosciuto da tutti. Starà a noi cavalcare questo entusiasmo e non porci limiti”.

Lei ha giocato a Firenze con anche suo fratello: come vivete il calcio in famiglia?
“Con Niccolò, fino alla Primavera, abbiamo vissuto lo stesso calcio perché eravamo sempre insieme. Una volta entrati nel professionismo ci siamo divisi e raramente incontrati. Ma come tutti i fratelli ci sentiamo ogni giorno, ci chiamiamo maggiormente a ridosso delle partite per darci dei consigli. È uno scambio costante”.

Ha visto la partita di Conference tra la Fiorentina e il Crystal Palace?
“Sì, ma in generale ho visto gran parte delle partite della squadra viola perché comunque rimango tifoso. Questa stagione è stata un po’ maledetta, noi che giochiamo sappiamo che a volte, pur con tutto l’impegno del mondo, è difficile venir fuori da certe situazioni. Sembra che la sfortuna ti giochi contro. Invece i ragazzi sono stati bravi a risollevarsi, anche col Crystal Palace hanno fatto una grandissima partita. Non tutto è da buttare, poi è chiaro che i tifosi sono ambiziosi e si aspettano di più”.

Mancherà la Conference League?
“Sicuramente, i tifosi si sono abituati ad avere le partite anche il giovedì. Però l’obiettivo penso sia quello di tornarci presto”.

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