Pedro Gonçalves e la qualità tra le linee: Vanoli ha il suo jolly per il 4-2-3-1 fantasia
Quella di ieri in casa Fiorentina è stata la giornata di presentazione di due dei nuovi acquisti estivi che ancora non avevano avuto modo di parlare ai media ossia, Wilfred Gnonto e Pedro Gonçalves. In particolare uno degli arrivi più attesi e che in Coppa Italia si è sbloccato con un super gol da fuori area è certamente Pedro Gonçalves. Il fantasista portoghese classe 1998, arrivato sul gong del calciomercato viola, è senza alcun dubbio per storico e caratura tecnica, l'operazione che più incuriosisce tra quelle concluse in estate da Fabio Paratici.
Il livello di Pedro
Lo stesso Paolo Vanoli, dopo la vittoria appunto in Coppa Italia, ha speso per lui parole importanti: "Quando è entrato Pedro ci ha cambiato il ritmo, quando è entrato lui dietro le linee ha dato quei tempi di giocatore che sa giocare a calcio, non lo scopro io". Un attestato di stima degno di un giocatore di livello superiore, uno di quelli che con le sue qualità ha tutte le carte in regola per far innamorare Firenze e il popolo viola.
Un ruolo da definire
Il tema legato a Pedro Gonçalves è però ora non tanto legato al suo status, che abbiamo constatato dal campo e dalle parole dei diretti interessati, essere elevato, e neanche ad una condizione fisica che durante la sosta per le nazionali potrà essere perfezionata, ma piuttosto ad un ruolo in campo che potrebbe essere diverso da quello pensato all'inizio. Il portoghese infatti è arrivato come colpo sull'esterno, come nome di livello per la fascia, ma a vedere come si muove in campo tra le linee e a sentire ieri le sue parole in conferenza stampa, probabilmente in questa Fiorentina potrebbe ricoprire una posizione in campo più da trequartista, o mezza ala di fantasia, piuttosto che da ala: "Ho parlato molto con il mister e per quello che ho visto e percepito a lui piace giocare con il 4-3-3 e le mie caratteristiche sono diverse da quelle di Gnonto e Njie, per questo la mia posizione è quella del numero 10, in Portogallo diremmo centrocampista tra le linee".
Destinazione 4-2-3-1?
Parole chiare di un ragazzo che per letture, qualità, visione e capacità di dialogo negli spazi stretti, si trova più a suo agio in mezzo al campo piuttosto che con i piedi sulla linea laterale. Un fantasista puro, ancor più puro di quel Mastantuono che in tanti vedevano come sotto punta e che invece sta rendendo eccome anche più defilato: "Pedro nasce centrocampista poi è stato spostato un po' più avanti, in fascia mi serve uno come Gnonto che fa anche il lavoro sporco. Pedro lo metto più dentro al campo perché per me è un giocatore che capisce lo spazio, è tecnicamente forte, l'abbiamo visto anche sul gol". Queste le parole sempre di mister Vanoli in conferenza stampa dopo Fiorentina-Pisa. Segno evidente che sicuramente ci sarà modo anche di vedere Pedro Gonçalves in fascia, come accaduto per dire nella ripresa a Venezia, ma anche di come probabilmente per lui la soluzione ideale potrebbe essere quella di essere inserito come trequartista, in un 4-2-3-1 tutto fantasia da attuare in tempi in cui la formazione viola avrà ritrovato certezze difensive ed assorbito totalmente i principi dello stesso Vanoli. Nel mentre per Pedro ci sarà tempo per mettere in mostra le sue doti anche in una posizione più defilata.
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