FirenzeViola

Goretti e la stima del Sassuolo ma Fiorentina scelta consapevole del dirigente umbro

Goretti e la stima del Sassuolo ma Fiorentina scelta consapevole del dirigente umbroFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 00:00Copertina
di Luciana Magistrato
Il Sassuolo guarda in casa Fiorentina? Goretti sogna in viola, soprattutto nell'anno del centenario con Paratici

"Sono alla Fiorentina perché mi piace stare alla Fiorentina" sarebbero più o meno le parole con cui Roberto Goretti, primo collaboratore di Fabio Paratici alla Fiorentina appunto, avrebbe commentato con persone a lui vicine le voci di un interesse nei suoi confronti da parte del Sassuolo. Il club neroverde ha salutato ufficialmente oggi, dopo 13 anni, l'amministrazione delegato Giovanni Carnevali e sicuramente è alla ricerca di una nuova identità dirigenziale, insieme al ds Palmieri destinato a rimanere, che probabilmente sarà un uomo di Mapei.

Conoscenza Mapei dai tempi della Reggiana

Ma proprio dalla Mapei conoscono bene e apprezzano il lavoro del dirigente umbro che ha ben fatto alla Reggiana come responsabile di tutta la parte tecnica: la Mapei è infatti in qualche modo legata al club granata che condivide con il Sassuolo lo stadio di Reggio Emilia e che annovera l'azienda di Squinzi tra gli sponsor. Così come dunque Goretti conosce il valore del Sassuolo.

Scelta consapevole e verso il rinnovo

Ma la sua intenzione non sarebbe certo quella di lasciare la Fiorentina, società che ha sempre ammirato e voluto accettando di crescere ulteriormente accanto a Daniele Pradè prima e Fabio Paratici ora, a parte la breve ma impegnativa parentesi da direttore sportivo, da novembre a gennaio, in cui ha scelto Paolo Vanoli e messo sempre la faccia. Proprio di Paratici Goretti ha sempre avuto grande stima e non gli pesa certo fare solo il collaboratore e seguirne le orme come l'ex Juve accanto a Marotta. Stima reciproca visto che appena qualche giorno fa si è parlato di un rinnovo fino al 2029 per contribuire a riportare la Fiorentina in alto, magari già nell'anno del centenario.