Goretti e la stima del Sassuolo ma Fiorentina scelta consapevole del dirigente umbro
"Sono alla Fiorentina perché mi piace stare alla Fiorentina" sarebbero più o meno le parole con cui Roberto Goretti, primo collaboratore di Fabio Paratici alla Fiorentina appunto, avrebbe commentato con persone a lui vicine le voci di un interesse nei suoi confronti da parte del Sassuolo. Il club neroverde ha salutato ufficialmente oggi, dopo 13 anni, l'amministrazione delegato Giovanni Carnevali e sicuramente è alla ricerca di una nuova identità dirigenziale, insieme al ds Palmieri destinato a rimanere, che probabilmente sarà un uomo di Mapei.
Conoscenza Mapei dai tempi della Reggiana
Ma proprio dalla Mapei conoscono bene e apprezzano il lavoro del dirigente umbro che ha ben fatto alla Reggiana come responsabile di tutta la parte tecnica: la Mapei è infatti in qualche modo legata al club granata che condivide con il Sassuolo lo stadio di Reggio Emilia e che annovera l'azienda di Squinzi tra gli sponsor. Così come dunque Goretti conosce il valore del Sassuolo.
Scelta consapevole e verso il rinnovo
Ma la sua intenzione non sarebbe certo quella di lasciare la Fiorentina, società che ha sempre ammirato e voluto accettando di crescere ulteriormente accanto a Daniele Pradè prima e Fabio Paratici ora, a parte la breve ma impegnativa parentesi da direttore sportivo, da novembre a gennaio, in cui ha scelto Paolo Vanoli e messo sempre la faccia. Proprio di Paratici Goretti ha sempre avuto grande stima e non gli pesa certo fare solo il collaboratore e seguirne le orme come l'ex Juve accanto a Marotta. Stima reciproca visto che appena qualche giorno fa si è parlato di un rinnovo fino al 2029 per contribuire a riportare la Fiorentina in alto, magari già nell'anno del centenario.
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