È una Fiorentina più europea: il piano di Paratici per la rivoluzione invernale viola
Prepariamoci, perché quello che parte ufficialmente oggi sarà un mercato che vedrà la Fiorentina protagonista di una vera e propria rivoluzione della rosa. In attesa infatti di accogliere Manor Solomon, pronto a sbarcare a breve a Firenze, Fabio Paratici, vero deus ex machina del club gigliato (anche se ancora non ufficialmente in carica) è pronto a ridisegnare la squadra attualmente allenata da Paolo Vanoli.
Un nuovo progetto
L’indirizzo, come dimostra l’arrivo dell’esterno israeliano proprio dal Tottenham, sembra essere quello sia per profili che per caratteristiche di un mercato molto europeo. Un segno di rottura importante rispetto al recente passato che ha visto la Fiorentina operare con Pradè soprattutto nel mercato interno, puntando su giocatori soprattutto di nazionalità italiana. I vari nomi infatti che si fanno in ambito viola, dal difensore rumeno Dragusin, tanto per rimanere in tema Tottenham, al centrocampista dell’Atalanta Samardžić, senza dimenticare Mateo Salvetti dell'Inter Miami, dimostrano che l’idea è quella di puntare sui giocatori che poco hanno a che fare con una squadra in lotta per la salvezza. Quelli in particolare del centrocampista dell’Atalanta, ma anche dell’ex Genoa e Juventus, sono infatti profili da squadre in lotta per le zone europee e denotano come Paratici abbia in mente di provare a rialzare questa Fiorentina iniziando ad elevare l’asticella anche sul calciomercato
Caratteristiche europee
Certo, non mancano anche i nomi di giocatori di livello sulla carta inferiore come quelli di Becao e Luvumbo, tanto per citarne alcuni, ma la sensazione che si ha è che il prossimo dirigente viola voglio provare ad intervenire in maniera importante anche e soprattutto in termini di caratteristiche dei giocatori. Solomon di fatto ne è una dimostrazione. Un calciatore che, al di là dello status ancora non elevatissimo, rappresenta il prototipo del giocatore maggiormente ricercato nel calcio di oggi. Ala offensiva dotata di dribbling, fantasia e e imprevedibilità. Tutti elementi che in questo momento, anche per via del modulo scelto in estate, mancano in quasi tutti i giocatori presenti nella rosa gigliata.
C'è ancora molto da fare
Il lavoro che attende Paratici, soprattutto se si considerano oltre alle entrate anche le situazioni di diversi giocatori in uscita, è ancora molto lungo. Ma la sensazione che si ha è che il dirigente italiano, vista anche la lunga esperienza in carriera, abbia le idee ben chiare su come risollevare questa Fiorentina.
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