MARINO, Espulsione determinante

18.02.2007 21:01 di  Leonardo Menicucci   vedi letture
Fonte: Calciocatania.it
Il Mister del Catania Pasquale Marino ha dichiarato: "Secondo me è stata determinante l'espulsione di Minelli (nel st 13' Minelli per doppia ammonizione, ndr), visto che abbiamo contenuto bene l'attacco della Fiorentina. L'inferiorità numerica è stata molto importante per gli avversari e penalizzante per noi. Non credo che poi quel fallo fosse stato così grave da far scattare la seconda ammonizione. L'arbitro a mio avviso è stato troppo fiscale nei nostri confronti. Mentre qualche minuto prima c'è stato un fallo molto simile di Ujfalusi su Mascara che non è stato sanzionato. Dunque, il fallo di Minelli è stato frutto di un semplice contrasto. Peccato perché la squadra è scesa in campo ben organizzata, ha fatto un bel gioco e la partita avrebbe potuto avere un'evoluzione di versa, positiva per noi, se non ci fosse stata l'inferiorità numerica". E se la partita si fosse disputata al Massimino ? "E' assolutamente inutile fare questi ragionamenti. Ormai la Lega ha deciso così. Certo questo è un periodo in cui non ci sta girando bene. Non c'è da abbattersi fin quando la squadra reagisce bene ma dobbiamo continuare a lottare per fare sempre meglio". Il ritorno di Cesar, dopo tanti mesi di assenza, è stato certamente positivo. "Certo. Ha disputato un'ottima gara, così come hanno fatto tutti gli altri giocatori che hanno sostituto gli assenti. Hanno giocato bene contro una squadra come la Fiorentina che può contare su individualità importanti. Gli avversari erano sempre pronti a punzecchiare la nostra difesa con le loro ripartenze, ma noi abbiamo retto bene. Peccato che alla fine il risultato ci sia sfuggito di mani negli ultimi minuti di gioco". Con quale spirito si affronta adesso la partita di domenica prossima contro l'Inter ? "Dobbiamo cercare di fare risultato a tutti i costi. I ragazzi si impegnano moltissimo e ci credono fino all'ultimo. Oggi del resto lo hanno dimostrato in campo. Siamo ormai a pochi passi dal raggiungimento dell'obiettivo salvezza. Raggiungiamolo il prima possibile e poi possiamo pensare ad andare avanti con la stessa voglia di far bene e con la stessa umiltà".