REPUBBLICA, I senatori di Italiano per l’ultimo chilometro

10.05.2023 08:39 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
REPUBBLICA, I senatori di Italiano per l’ultimo chilometro
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© foto di Federico De Luca 2023

Venti giorni di fuoco, per puntare scrivere un pezzo di storia. Come scritto da La Repubblica (Firenze) l’atmosfera è frizzante in vista della semifinale europea. Domani sera al Franchi andrà in scena il primo dei due atti che metterà in palio la finalissima di Conference League in programma il 7 giugno all’Eden Arena di Praga. L’avversaria sarà il Basilea: esperienza internazionale e voglia di continuare a stupire dopo aver eliminato, un po’ a sorpresa, il quotato Nizza. Ma le ambizioni della Fiorentina, già in finale di Coppa Italia (il 24 maggio) e pronta a vivere un’altra notte decisiva, non saranno da meno. Italiano dopo una attenta e ragionata rotazione in campionato adesso entrerà in una fase in cui dovranno annullarsi i rischi, le sbavature, le disattenzioni, i cali di tensione. Il margine di errore, insomma, dovrà assottigliarsi verso lo zero e per questo dovrà fare affidamento anche ai suoi “ senatori”. Ovvero a quei giocatori chiamati a rispondere dando certezze, sicurezze, segnali forti. Partendo dalla difesa: contro il Basilea mancherà Milenkovic squalificato e Italiano dovrebbe affidarsi alla coppia composta da Quarta e Igor. Fisico e tempismo, impostazione e linea difensiva alta.

Sono vietati i cortocircuiti. Se Dodò e Biraghi sono certi di un posto, poi, ecco che in mezzo al campo la coppia inamovibile è quella formata da Amrabat e Mandragora. Senatore è a tutti gli effetti Bonaventura: infortunio alle spalle, la qualità di Jack è indispensabile e tra le due semifinali di Conference e la finale di Coppa Italia, andrà gestito alla perfezione. Spazio poi all’esplosività: quella di Gonzalez e Ikoné, chiamati nel momento decisivo a battere due colpi forti e inequivocabili. E poi l’attacco: Cabral ha lavorato a parte anche ieri ma soltanto in via precauzionale. La rifinitura di stamattina chiarirà ogni dubbio. Il brasiliano giocherà contro il suo dolce passato e sa che conterà soltanto il presente. Dietro di lui nelle gerarchie ci sarà Jovic, altro talento puro che vorrebbe lasciare il segno al termine di una stagione in chiaroscuro.