MELUSO, Italiano? Se vuole andare c'è una clausola

17.02.2021 09:47 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lady Radio
MELUSO, Italiano? Se vuole andare c'è una clausola
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© foto di Niccolò Pasta

Intervenuto sulla gara tra Fiorentina e Spezia in programma venerdì, il ds dei liguri, Mauro Meluso, ha parlato così: “Noi abbiamo avuto un’identità ben precisa, le prestazioni ci sono sempre state anche nelle sconfitte, grazie all’applicazione dei ragazzi. Abbiamo sempre ben sperato anche nei momenti duri. Quando si accendono troppi riflettori, però, perdi di vista l’obiettivo. Dobbiamo tornare a camminare senza troppe voci addosso. Rapporto con il tecnico? C’è stata da subito un’identità di vedute e di condivisione massima. Mister italiano era molto legato ai giocatori che hanno vinto il campionato di Serie B. Lo Spezia ha chiuso il campionato il 20 agosto e il 1 settembre sono arrivato io, la stagione è iniziata in un tempo molto corto e limitato per poter fare il mercato e far amalgamare questa squadra. La fortuna ci ha aiutato. Le capacità dell’allenatore e del suo staff ci sono. Non ci dobbiamo però cullare dietro a questo momento magico. Speriamo di fare sempre meglio. Il futuro di Italiano? Il contratto di italiano è stato stipulato prima che arrivassi io. È un allenatore che non credevo così bravo. C’è una clausola rescissoria, chiamiamola così impropriamente, un equo indennizzo nel caso in cui l’allenatore si volesse svincolare. La sua permanenza? Io non scommetto mai, non rientra nel mio modo di vivere. Sto pensando al futuro dei prossimi 2-3 mesi, non penso ad altro. È normale che Italiano venga attenzionato, ma c’è un panorama di allenatori di grande livello, quest’anno il campionato è bellissimo. Penso a una serie di allenatori come De Zerbi, Inzaghi, Juric, Ballardini, Gasperini e Pioli.Fiorentina-Spezia? Mi aspetto che lo Spezia faccia la prestazione, poi il risultato è sempre molto in bilico. Speriamo di ottenere a Firenze un risultato positivo, sarebbe una gran cosa. La Fiorentina? Non conosco le cose all’interno, ma vedendo il bicchiere mezzo pieno, ci sono squadre titolate quanto la Fiorentina che sono più in basso. Il Cagliari e il Parma hanno fatto mercati stellari e sono più giù. È il fascino del calcio, non c’è nulla di scontato. Agudelo e Saponara? Da noi sono due giocatori centrali. Saponata l’ho avuto l’anno scorso anche a Lecce, fece benissimo. Non ci salvammo per il lockdown, ci ha distrutto fisicamente, non avevamo una rosa abbastanza ampia. Fu una retrocessione amara. Agudelo è un ragazzo molto giovane, sta imparando tanto da Italiano, che gli ha trovato un nuovo ruolo. Farlo giocare centravanti sembrava una distorsione, in realtà è un ruolo a lui congeniale. Una piazza più tranquillo come La Spezia gli ha permesso di esprimersi a meglio”.