ROCK&GOL, A Rocco fiorentini doc, a Italiano la punta

01.10.2022 11:15 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
ROCK&GOL, A Rocco fiorentini doc, a Italiano la punta
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2022

Classico appuntamento del sabato mattina con la rubrica ironica "Rock&Gol" di Benedetto Ferrara sulle pagine de La Nazione. Ecco i punti focali del fondo odierno titolato: "Tootoonchi è straniero e Carnicelli ha chiuso Caro Rocco rassegnati". "Tra una partita e l’altra di una Nazionale senza mondiali per scelta di vita, parla il presidente. Un momento intenso di grandi notizie del tutto inedite a Firenze, del tipo "allora comprala te", arricchita da un timing degno di un vecchio film con Nick Nolte e Eddie Murphy. Chi critica l’attuale proprietà ha tempo 7 giorni per trovare un fiorentino doc disposto a rilevare la società. I giorni che restano adesso sono solo un paio"

Poi prosegue: "Tootoonchi è sempre lì, ma non è fiorentino doc. Ha antenati di Vergaio, dice. Fratini ha staccato il telefono, Carnicelli ha chiuso. Pippucci anche. Niente. Per ora Rocco resta saldo al suo posto. Ma la vera notizia strappata a Rocco durante la lunga intervista intitolata «Adesso parlo io» (volume 8) riguarda il gioco della Fiorentina di Italiano. Lo stesso presidente si era lamentato per le critiche espresse nei confronti dell’allenatore da parte di una critica "cattiva": nell’occhio del ciclone la prevedibilità del gioco, il giro palla come sedativo, dei mutamenti tattici inevitabili, visto che la Fiorentina era sorprendente più o meno come la crisi del Pd. Le critiche cattive fanno il male della Fiorentina. Il numero uno ha così ha voluto specificare che se la Fiorentina ha battuto il Verona è perché lui stesso ha detto a Italiano che doveva cambiare il gioco, cercare di verticalizzare, cambiare qualcosa perché tutti quei passaggi indietro e quel possesso palla esasperato non ha senso. Va bene così. Chi paga ha il diritto di prendersi i meriti".

Infine conclude: "In tutto questo Italiano incassa e aspetta un centravanti. (...) In giro per Firenze, nel frattempo, riappare il grande Gabriel Omar Batistuta. Tra una partita a golf e una foto con Torreira (che nel frattempo, per protesta, ha preso la residenza a Scandicci), Batigol grida al vento il suo sogno: lavorare per la Fiorentina. Tutto molto romantico, sentimentale. Roba che col calcio di oggi ha poco a che vedere. E poi? Nulla, per ora. I miti sono un’arma a doppio taglio. Antognoni infatti è andato via. Joe Barone unico dieci. Cabral unico nove. Jovic un unico gol. Non c’è spazio, ci dispiace. Qui i bomber abbondano. Certo, fosse volontariato a titolo gratuito, magari. Aspettiamo. Ma finalmente e per fortuna si torna in campo. C’è l’Atalanta. C’è da capire se la nuova Fiorentina è tornata a funzionare per davvero. Infine. Prossimamente, su canale 48: Adesso riparlo io (Volume 9)".