Da Verona a Verona, la Nazione: "Inferno e rinascita, sabato si chiude il cerchio"
La Nazione presenta Verona-Fiorentina come la chiusura di un cerchio, ripartendo dalla gara d'andata. Il ricordo di quel 14 dicembre è ancora vivido: al 93’, il gol di Orban regalò al Verona una vittoria beffarda al Franchi, scatenando la contestazione dei tifosi e facendo sprofondare la Fiorentina in una crisi che sembrava senza uscita. In quel momento, la retrocessione appariva quasi inevitabile. Alla quindicesima giornata, infatti, i viola avevano raccolto appena 6 punti, senza ancora una vittoria in campionato. La distanza dalle concorrenti era significativa e le statistiche non lasciavano speranze: nessuna squadra si era mai salvata in una situazione simile. Anche la posizione di Vanoli, arrivato da poche settimane, sembrava già in bilico.
Eppure, scrive il quotidiano locale, proprio da quel periodo difficile è iniziata la svolta. Tra confronti interni e aggiustamenti tattici, la Fiorentina ha cambiato passo, iniziando a raccogliere punti con continuità. Pur con qualche inevitabile battuta d’arresto, il rendimento è cresciuto sensibilmente, fino a ribaltare la classifica nei confronti diretti con le rivali: recuperati molti punti a squadre come Pisa, Verona e Lecce. Nel girone di ritorno, i viola hanno mantenuto un ritmo vicino a quello delle zone alte della classifica, allontanandosi progressivamente dalla zona retrocessione. Ora all’orizzonte c’è di nuovo il Verona, in una sfida dal significato simbolico: l’occasione per chiudere un cerchio iniziato come un incubo e trasformarlo in una concreta speranza di salvezza.
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