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Radice: "La viola ora può colmare il divario. Parisi? Farà un bella carriera"

Radice: "La viola ora può colmare il divario. Parisi? Farà un bella carriera"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 14:52Radio FirenzeViola
di Alessandro Buffi

Rugero Radice, figlio di Luigi Radice e allenatore di calcio, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" parlando della Fiorentina allenata da sua padre e dell'evoluzione che la Fiorentina sta vivendo con Vanoli: "Era una squadra forte, con delle caratteristiche aggressive, proponeva un calcio di questo tipo. Hanno fatto delle buone partite. Mi ricordo un caso particolare in cui la Fiorentina uscì tra gli applausi dopo una sconfitta per 7-3 contro il Milan dei campioni. Era una squadra viva, che dava un idea di entusiasmo che rispecchiavano le squadre di mio padre".

Le squadre di tuo padre hanno "inventato" il pressing a tutto campo?
"Sì. Oramai ci sono un'intensità e delle distanza diverse, il principio di conquistare la palla vicina all'area avversaria c'è. Secondo me ora si sta cercando un gioco che porti i calciatori offensivi alla conclusione nel minor tempo possibile".

Lei che idea si è fatto di Bologna e Fiorentina?
"Io da esterno, la Fiorentina sta cambiando obiettivi e sta sistemando un avvio stranamente difficile. Ora sta cambiando mentalità e stile di gioco, con interpreti che stanno trovando più continuità e fiducia. Cambiare obiettivi in così poco tempo, in un campionato del genere non è semplice. Ora ha le carte in regola per tornare a lottare e colmare il gap". 

Cosa pensa del cambiamento di modulo con i nuovi acquisti?
"Ora sta adattando Parisi e spostando Gudmundsson sull'esterno. Sta proponendo un calcio più coraggioso rispetto al precedente. Vanoli sta trovando la direzione giusta e ora viene anche supportato dal mercato, con calciatori con caratteristiche diverse".

Le sta piacendo Parisi da esterno?
"È un giocatore interessante con caratteristiche interessanti dal punto di vista tecnico e credo che farà una bella carriera. Per un giocatore abituato a giocare in fascia non è facile adattarsi a giocare davanti, questo dimostra un'evoluzione non semplice. Poi c'è anche questo Fortini che sta venendo fuori". 

Ascolta l'intervista completa su Radio FirenzeViola