Mareggini: "Non condanniamo De Gea, ma se l'allenassi io ecco cosa gli farei fare"
L'ex portiere della Fiorentina e allenatore Gianmatteo Mareggini è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Palla al centro" per parlare di De Gea e le sue parole dopo la gara a Sky ("tanto giocando così il gol lo avremmo peso comunque"): "Ha sbagliato ma lo sa anche lui. Io però prendo le sue difese, finora non ha mai detto una parola fuori posto e dunque le parole sono figlie del momento, ogni virgola diventa fonte di critiche. Abbiamo bisogno di tutti, ancora di più abbiamo bisogno di De Gea, magari potrebbe chiedere scusa per le parole dette e una seconda possibilità va data. Quando sbagliò a San Siro chiese scusa ai compagni in campo e poi andò in conferenza, ma era una situazione di serenità, lo stato d'animo era diverso. Io entro nei suoi panni perché ho vissuto una retrocessione con la Fiorentina e ricorderò sempre delle mie parole dopo un errore, quando dissi che Luppi e Pioli di non avermi aiutato. In allenamento me lo fecero presente e chiesi scusa. Gli si deve concedere di sbagliare. Io tengo al bene della Fiorentina e De Gea non è di carta pesta, è un grande campione che vive la difficoltà della Fiorentina, ma deve finire lì".
De Gea può ancora migliorare nonostante l'età?
"Sì, io saprei cosa fare per aiutarlo. Se un preparatore non sa migliorare le lacune di un portiere non va bene, io lavorerei minimo tre giorni alla settimana sulle palle alte, a come partire da fuori e fare un passo indietro e gli farei vedere i video. E' con lo staff che un tecnico vince, invece De Gea non esce e non lo vedo migliorare. Se fossi lì io appunto lo martellerei lì tutti i giorni, 20 minuti a migliorarlo sulle palle alte. In un mese lo faccio migliorare. Ma se il portiere non esce perché i difensori, come ieri Rugani, fa tirare sempre gli avversari di testa? Il pallone lo prendono sempre gli altri. E poi chiederei a De Gea quando e con quale linea di difesa si è sentito più sicuro".
Vanoli ha invece detto ai giocatori di fare un esame di coscienza: "Rido per non piangere. Posso non dire nulla? Conosco Vanoli e so che è meticoloso e un grande lavoratore ma lo pensavo anche con Pioli, gli staff devono aiutare e far allenare i singoli sugli errori, come Comuzzo che salta a vuoto e va aiutato a migliorare".
Non era un problema di Conference allora? "Io mi sono vergognato con lo Jagiellonia, ma perché cambiamo tutte le volte; ma le vediamo le squadre che vincono e solide? Cambiano? No, vanno in campo con le stesse formazioni. Se c'è Gosens anche non al meglio ma lo metto nell'emergenza giocando come fatto sempre".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
