Pontello: "Paratici un salto di qualità rispetto al 'vecchio calcio' di Pradè"
L'ex dirigente viola Niccolò Pontello ha parlato a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" a proposito della figura di Fabio Paratici, ieri annunciato come nuovo Ds della Fiorentina dal 4 febbraio: "Dal punto di vista dei risultati ottenuti, il paragone con Allodi può essere calzante anche se quest'ultimo costruì la grande Inter di Sacchi, la rinascita della Juventus. E' stato il fondatore del nuovo corso del calcio italiano a Coverciano. Allodi è forse una figura irripetibile. Le circostanze in cui arriva Paratici sono diverse rispetto a quelle che portarono Allodi a Firenze nel 1982. Fu Franchi a consigliarlo, in un anno in cui la Fiorentina voleva rialzarsi dopo lo scudetto perso nel 1981. Fu chiamato per rafforzare la società e per aiutare a vincere. Paratici invece arriva per sollevare la squadra e la società dalle zone basse di classifica. Aldilà di questo il paragone può essere calzante perché il curriculum di Paratici è importante, come quello di Marotta".
Cosa ci si può aspettare da Paratici?
"Ha una conoscenza approfondita dal calcio internazionale, ha un'abitudine a lavorare come consigliere delegato, quindi un'esperienza manageriale nella conduzione della società e nell'attenzione al bilancio e all'equilibrio dei conti. Ci aspettiamo un salto di qualità rispetto a Pradè, persona stimabile ma che rappresenta il vecchio del calcio e un'orizzonte calcistico limitato, circoscritto al calcio italiano e ai suoi procuratori. Ci aspettiamo idee, scoperta di giocatori nascosti e lo aspettiamo con grande entusiasmo. Complessivamente la squadra sembra aver trattato beneficio dal suo annuncio".
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