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L'ex presidente del Verona Setti: "Commisso mi ha insegnato una cosa. Piccoli? Aspettatelo"

L'ex presidente del Verona Setti: "Commisso mi ha insegnato una cosa. Piccoli? Aspettatelo"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 21:20Radio FirenzeViola
di Alessandro Di Nardo

Maurizio Setti, ex presidente dell'Hellas Verona, è intervenuto a Radio FirenzeViola per ricordare Rocco Commisso, presidente viola scomparso sabato scorso: "Lui ha dimostrato che si può fare calcio anche con le pacche sulle spalle e non solo coi pugni sul tavolo, il centro sportivo che lascia, il Viola Park, fa capire che imprenditore era.  Ha fatto tanto anche sul lato sportivo, ma il centro sportivo è proprio un'impronta, un momumento alla sua memoria che ci lascia. Lui aveva un approccio da padre, da capo-famiglia, ma con questo approccio ha portato a fare tre finali una squadra che non è sicuramente blasonata in una piazza bellissima ma che pretende anche tanto, non è facile".

E sul momento della Fiorentina, Setti ha detto: "Sono annate che nascono storte e non è facile poi proseguire. Si parte con grandi sogni e poi ci sono complicazioni e le pressioni aumentano. Poi anche la situazione societaria, con i problemi di salute del presidente, secondo me non ha aiutato. Roberto Piccoli? L'ho avuto a Verona, non credo che la Fiorentina possa dire oggi di averlo pagato troppo, si potrà dire fra 2-3 anni, adesso è presto. Come tipo di giocatore da noi era immaturo e stava cercando di migliorarsi, posso dire che ha una struttura bestiale ed è potenzialmente un giocatore importante, gli serve spazio e tempo. Ho avuto anche Moise Kean, da noi devo dire che aveva un po' la testa per aria. L'ho incontrato l'anno scorso, rimane naif su certe cose ma l'ho visto maturato tanto sotto il lato umano, poi è un signor attaccante".