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Cremonese-Fiorentina, una sfida nel nome di Mondonico. La figlia: "Ecco cosa direbbe alla Viola di oggi"

Cremonese-Fiorentina, una sfida nel nome di Mondonico. La figlia: "Ecco cosa direbbe alla Viola di oggi"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 15:15Radio FirenzeViola
di Pietro Lazzerini

Emiliano Mondonico unisce idealmente i mondi della Cremonese e della Fiorentina essendo stato in carriera una sorta di bandiera grigiorossa ma anche un innamorato pazzo della Fiorentina. Per parlare della sfida di stasera, nel nome del "Mondo", nel corso di "Viola Amore Mio" su Radio FirenzeViola è intervenuta Clara Mondonico, figlia del compianto ex tecnico e grande tifoso viola: "La Cremo è stata per lui un po' come una famiglia. Era una Cremonese di altri tempi, un altro mondo. È stata la sua prima esperienza da calciatore professionista e anche da allenatore. E' stato l'inizio di entrambe le sue carriere. Sicuramente c'è tanto affetto verso Cremona e la Cremonese. Poi come sempre, non si deve mai tornare dove si è fatto bene perché poi se le cose non vanno bene, è facile incolpare quello che più ti rappresenta o quello a cui vuoi più bene. Si litiga sempre con i migliori amici e non con gli amici degli altri. Ci siamo lasciati non tanto bene, ma l'affetto e il rispetto non cambiano. Mi sarebbe piaciuto un sacco essere presente stasera, anche perché c'è la famiglia di Davide Astori, ma purtroppo non ci sarò per motivi di lavoro. La famiglia Astori è veramente speciale. Quando penso a loro, penso al dolore che hanno provato e giù il cappello davanti a tutto quello che stanno facendo. Questa è una delle partite di mio padre, mi dispiace due volte sia per il suo ricordo che per non aver avuto la possibilità di aver visto la partita con loro". 

Cosa direbbe oggi Mondonico di questa Fiorentina? 
"Non si può dire perché siamo in fascia protetta. Avrebbe detto che con la grinta e con la determinazione si può uscire da queste difficoltà. Abbiamo visto che c'è più impegno e voglia rispetto all'inizio della stagione. Secondo me vogliono venire fuori da una situazione che non era preventivabile. Ormai ci siamo dentro e ora fino alla fine dobbiamo lottare, fino all'ultimo minuto dell'ultima partita". 

Quella di stasera sarebbe stata una partita del cuore per suo padre. 
"Ho sempre l'idea che, soprattutto in queste partite lui ci sia in qualche modo. Poi non determinerà lui il risultato, però ho la sensazione che lui sia lì e che ne faccia sempre parte. Lui sarebbe stato molto disponibile nei confronti dei ragazzi coinvolti in questa stagione, ma poi a modo suo gli avrebbe tirato fuori anche quello che non hanno. Lui spronava sempre i propri uomini a dare sempre il massimo, chiedendo a tutti di dimostrare ciò che pensavano di essere. In tanti non lo sopportavano o lo ritenevano antipatico, ma poi si sono ricreduti su come si approcciava nei confronti dei giocatori". 

Cosa si ricorda dell'approdo di Mondonico alla Fiorentina?
"Mio padre arrivò alla Fiorentina in un momento simile a quello che stiamo vivendo adesso. Mi ricordo quei giorni, quando mi disse: "Vado a firmare e riporterò in A la Fiorentina". Io gli risposi che, visto il quintultimo posto che occupavano i viola, forse stava leggendo al contrario la classifica, ma lui invece era molto convinto".  

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