Vanoli: "Oggi la squadra inglese siamo stati noi. Ho visto Gudmundsson stanco"
Nella serata in cui la Fiorentina dice addio alla Conference, Paolo Vanoli, protagonista in sala stampa nel post-partita, analizza così la gara di ritorno contro il Crystal Palace: "Ringrazio i tifosi, perché questa sera dopo tanto tempo abbiamo visto il nostro vero stadio, i nostri tifosi. Da quando siamo arrivati qua ci credevamo. Poi ad alti livelli il dettaglio fa la differenza, faccio i complimenti ai ragazzi per l'intensità che ci hanno messo. Peccato per l'errore di Fagioli da cui è partita la ripartenza dello 0-1, quando commetti queste leggerezze prendi ripartenze e finisce spesso così ma capita. Abbiamo ribaltato la partita, poi nel finale c'è mancata un po' di lucidità e i cambi non ci han dato qualcosa in più. Solomon non poteva reggere i 90' e poi ho visto Gudmundsson stanco, abbiamo fatto proprio fatica nell'arrembaggio finale".
Oggi eravate senza Dodo, Kean, con Solomon non al meglio e avete perso Fagioli all'intervallo. C'è rammarico per questo?
"Il rammarico sta nel non essere stati al top all'andata. Non essere stati bravi poi a limitare gli errori individuali che hanno portato allo 0-3. Poi anche nelle assenze abbiamo dimostrato di essere squadra. Certo con questi giocatori qua sarebbero stati una marcia in più anche per quanto riguarda i cambi. Ma chi c'era ha dato tutto".
Sulla scelta di tornare alla difesa a tre invece?
"Stasera non so se ve ne siete accorti ma abbiamo giocato a tre. Volevo costruire tre più uno per mettere Ndour, Gud e Solomon tra le linee e lì finché ce n'avevamo abbiamo fatto bene".
Come giudica la prestazione di Roberto Piccoli?
"Aveva un compito difficile, doveva fare a sportellate per darci spazio. Quest'anno ha messo esperienza, ha giocato tanto anche per l'indisponibilità di Kean. Gli ho detto di non abbassare la testa, perché in queste condizioni è cresciuto Ndour, è cresciuto Fagioli. Anche lui può farlo, è ancora da lavorare".
E il percorso in Conference in generale come lo giudica? Abbiam visto tanta rabbia in Luca Ranieri e compagni a fine gara.
"Finalmente vedo quella rabbia positiva, la rabbia giusta. La rabbia di una squadra che ha provato e non ci è riuscita. Ho detto a tutti che non dobbiamo fare uno step indietro, ci aspetta il Lecce e non è finito il nostro campionato. Di questo percorso europeo mi è dispiaciuto dover gestirla anche in funzione del campionato. L'abbiamo portata fino ai quarti e ci siamo trovati con defezioni contro una squadra forte, ma stasera se c'è una squadra che si è fatta preferita è stata la Fiorentina. Stavolta la squadra inglese siamo stati noi, anche sull'aspetto dei contrasti e dell'intensità. Abbiam fatto tanti passi avanti, dispiace ma sono orgoglioso di questi ragazzi perché hanno onorato la maglia. Se siamo insieme, in questo campo si possono ottenere grandi risultati".
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