Paratici deve prima vendere. Il mercato della Fiorentina andrà autofinanziato

Paratici deve prima vendere. Il mercato della Fiorentina andrà autofinanziatoFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Redazione FV

Cambiare tutto per ripianare e ripartire, con nuovo slancio e un obiettivo fisso nella testa: tornare nella zona coppe. La Fiorentina ha salutato la Conference League dopo quattro anni di fila e per la prima volta nell’ultimo quadriennio si ritrova orfana dell’Europa. La Gazzetta dello Sport fa i conti in tasca ai viola: la campagna acquisti estiva è stata un flop, con gli 80 milioni spesi in estate che sono serviti a malapena a evitare la retrocessione e il prossimo mercato andrà autofinanziato. Perciò il Ds Fabio Paratici, in attesa di decidere chi s’accomoderà in panchina, ha già stilato insieme a Roberto Goretti la lista degli esuberi. Obiettivo: mettere da parte un tesoretto da reinvestire sul mercato per costruire una rosa di livello.

Si lavora a una cessione di Albert Gudmundsson, scrive la rosea: due stagioni a Firenze e delizie col contagocce regalate alla tifoseria. Pagato al Genoa 21 milioni, la Fiorentina spera di guadagnarci altrettanto. A gennaio diverse big lo avevano seguito, chissà se torneranno a bussare al Viola Park dopo un 2026 non indimenticabile. In attacco può essere sacrificato pure Roberto Piccoli (costato 25 milioni un anno fa), che non è considerato ancora pronto per fare il titolare nella Fiorentina. Rivoluzione anche sulle fasce, dove Dodô è ritenuto uno dei pezzi più pregiati: il contratto del brasiliano finisce nel 2027 e al momento la trattativa per il rinnovo è ferma, il club s’aspetta proposte importanti (dai 20 ai 30 milioni) anche dall’estero. Verso l’addio anche Robin Gosens (contratto in scadenza nel 2028), mentre per Niccolò Fortini (legato alla Viola fino al 2027 come Dodô, colloqui per prolungare bloccati da tempo) c’è già una pretendente, il Bournemouth e la valutazione è intorno ai 7-10 milioni.