Fiorentina-Pisa giocata dai fumettisti, Giuliano: Unico fiorentino tra 10mila gobbi", Gipi: "Si vince noi, segna Tramoni"
Giuliano Rossetti e Gianni Pacinotti sono due colonne della cultura contemporanea toscana. Entrambi disegnatori, hanno dato vita a fumetti sui quotidiani e albi con storie che hanno raccontato la loro regione e non solo. Giuliano Rossetti (in arte Giuliano) e Gianni Pacinotti (Gipi) sono però anche grandi tifosi rispettivamente di Fiorentina e Pisa. E sul Corriere Fiorentino si sono raccontati così nel giorno del derby dell'Arno
Dice Giuliano, tifoso viola di oltre novant'anni: «Caro amico Gipi, ormai siete in B, diciamocelo. E non è solo perché siete pisani che dovete perdere, è proprio questione di noblesse oblige: la Fiorentina ha il diritto di vincere».
Da dove nasce questo Giuliano gladiatore del calcio?
«Quando vivevo a Tripoli, da giovane, giocavo con la 10 sulle spalle e ho potuto vedere e festeggiare non solo il secondo ma anche il primo scudetto
viola».
La 10 di Montuori?
«Purtroppo giocavamo con le maglie bianconere. Ero l’unico fiorentino su 10 mila italiani: gli altri 9.999 erano gobbi».
Disegna guardando le imprese della viola?
«Di solito seguo la partita alla radio ma le vignette migliori mi vengono quando si perde. Quando s’è vinto a Como nemmeno la radio avevo».
Un pronostico secco per stasera.
«3-1 per la viola, gol su punizione e doppietta di Kean».
Risponde Gipi, pisano: «In questo derby delle matite alzo fin da subito bandiera bianca: dite pure all’amico Giuliano che ha già vinto. Purtroppo».
Lei è un tifoso sui generis, è vero che si è appassionato al calcio a 60 anni?
«Cinquantanove per la precisione. Comunque vecchio, sì, per il pallone. Ma sa, prima ero uno di questi tipici rincoglioniti snob di sinistra che dicevano “ma vien via, sono 22 scemi in mutande che si rincorrono”. Poi, un giorno, è cambiato tutto».
Cosa è successo?
«Mi hanno prestato questa strana cosa che si chiama abbonamento tv e ho visto partite serie, roba grossa eh, tipo il Real Madrid. Mi sono entusiasmato come un bambino».
Eh, appunto, il Real… Ma qui con tutto il rispetto si parla di Fiorentina-Pisa.
«E infatti mi sono subito chiesto: ma il mio Pisa dove sta? Dove gioca? Sa come funziona a noi che si vive lontani dalla città natale da anni, la nostalgia».
Lo trovò poi il suo Pisa disperso?
«L’ho trovato in serie B. Era l’anno in cui perdemmo i playoff col Monza. Sono impazzito. Un amore travolgente. Ero rimasto estasiato soprattutto dalla figura dell'allenatore di allora, Luca D'Angelo».
Pronostico per stasera?
«Si vince noi. 1-0. Gol di Tramoni».
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