"Dottor Gud e Mister Albert". Fiorentina-Genoa con le due versioni di Gudmundsson
Giocando col titolo di un celebre romanzo, il Corriere dello Sport-Stadio presenta Fiorentina-Genoa di domani dal punto di vista di Albert Gudmundsson. "Dottor Gud e Mister Albert", titola in merito il quotidiano, facendo riferimento alla versione rossoblu dell'islandese che è stata assai diversa da quella fiorentina. Il numero 10 di Genova era decisivo, risolutivo, a tratti imprendibile, bello a vedersi e concreto a finalizzare il gioco del Grifone. Per far innamorare il club viola e Firenze, soprattutto Rocco Commisso che dette il via libera all'operazione economica allora in teoria più onerosa nella storia del club viola: due estati dopo ciò che rimane è più che altro il ricordo di imprese compiute e raramente ripetute.
Aggiunge, facendo un parallelismo, il Corriere: "È fuor di dubbio che di quel Gud si sia visto poco, molto poco, tra problemi fisici (il primo anno) e problemi di rendimento personale e di squadra (il secondo) che l'hanno gradualmente snaturato, perfino nelle caratteristiche e appunto non si riesce più a capire se l'ex Genoa sia ancora un attaccante da 15 gol potenziali, un trequartista, un centrocampista che va a cercarsi il pallone oltre la linea di metà campo. Di certo non è il centravanti che è stato nelle ultime due partite per l'assenza contemporanea di Kean e Piccoli, ma difatti il discorso affonda le radici nello storico e non nel presente per proiettarsi nel futuro: che cosa fare con Gudmundsson quando, a breve, la Fiorentina dovrà strutturare il gruppo per la prossima stagione? Tenerlo e puntarci fidandosi che la rivoluzione annunciata lo riporti al centro del progetto con ruolo ben definito e ritagliato sulle sue qualità? Inserirlo ben visibile nelle pieghe del mercato e valutare eventuali offerte?".
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