VIOLA, RIECCO IL BRESCIA. MA IACHINI ORA SORRIDE A METÀ

29.05.2020 00:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
VIOLA, RIECCO IL BRESCIA. MA IACHINI ORA SORRIDE A METÀ

Alla fine è andata come hanno sempre sperato tutti. Cellino compreso. La Serie A riaprirà ufficialmente i battenti il 20 di giugno, dopo aver saputo chi tra Inter, Napoli, Juventus e Milan avrà vinto un'assurda Coppa Italia che si giocherà tutta in quattro giorni, tra il 13 e il 17. Spazio dunque ai recuperi del campionato e poi, dal 27, a tutte le gare degli ultimi 12 turni restanti. Fiorentina compresa, dunque, che affronterà al Franchi il Brescia nell’ultimo week-end del prossimo mese, tra trenta giorni esatti. E quindi ancora con quattro settimane a disposizione per far tornare in forma i sei ex positivi al coronavirus (ieri è stato il primo giorno di Martin Caceres al centro sportivo, finalmente) e permettere a Ribery di tirarsi a lucido per il rush finale di stagione. Molto se non tutto del futuro viola nelle prossime settimane passa dai piedi del francese, che sta molto bene e ha una voglia matta di spaccare il mondo dopo i mesi di stop in seguito all’infortunio e a quelli relativi al lockdown passato in Germania

Finisce dunque come ha sempre sperato la Fiorentina, che ha sempre dato il proprio assenso alla ripresa del campionato purché non fosse messa in crisi la prossima stagione, che avrà inizio tra il 13 e il 20 di settembre. Chi probabilmente non sarà troppo entusiasta di riprendere è Beppe Iachini. Il tecnico viola è sempre stato tra i più perplessi circa il nuovo start della stagione, sia perché conscio che rimettere in sesto una squadra dopo due mesi di inattività e farla giocare a temperature estive non è un compito facile (anche per un tecnico navigato come lui) sia perché adesso appare chiaro che dovrà giocarsi il prosieguo della propria carriera nell'arco delle prossime dodici partite. Rocco Commisso sul tema era stato chiaro più volte: “Se non riprenderà il campionato, Iachini resterà al suo posto”. In caso contrario, aggiungiamo noi, sarà chiamato a meritarsi la conferma per il 2020/21. Un’impresa complicata visto che nonostante i buoni risultati inanellati tra gennaio e marzo Iachini dovrà dare il meglio di sé in una coda di campionato anomala, con gare compresse in un tour de force e con turni da giocare a 40°C all’ombra. Non esattamente quello che l’allenatore si aspettava quando ha iniziato la sua avventura in viola, la panchina più speciale della sua carriera.