VIOLA, L'ATTACCANTE SERVE O NO? PRO E CONTRO DEL REPARTO OFFENSIVO ATTUALE

22.05.2020 13:30 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
VIOLA, L'ATTACCANTE SERVE O NO? PRO E CONTRO DEL REPARTO OFFENSIVO ATTUALE

Federico Chiesa, Dusan Vlahovic, Christian Kouame, Patrick Cutrone e Franck Ribery. Sono questi, al momento, i 5 giocatori che compongono il reparto offensivo della Fiorentina e che hanno la possibilità di venire schierati nel ruolo di attaccante. Quello che balza immediatamente agli occhi è l'età di questi ragazzi visto che, tranne l'ex Bayern Monaco che ha 37 anni ed ha un curriculum che parla da solo, gli altri sono rispettivamente '97, 2000, '97 e '98. La scelta del club gigliato è indubbiamente quella di puntare sui giovani di qualità e la dimostrazione più lampante è proprio nel reparto offensivo che, per questo motivo, ha i suoi pro ed i suoi contro.

Il vantaggio più evidente è la duttilità che questi calciatori hanno e la loro compatibilità. Chiesa è nato esterno, è abituato a giocare sulla fascia, ma ha dimostrato di poter svolgere anche il ruolo di centravanti, abile nel dare pochi punti di riferimento alle retroguardie avversarie. Vlahovic è un attaccante dal fisico statuario, ma al tempo stesso è dotato di agilità ed è in possesso di colpi da fuoriclasse assoluto. Kouame è fortissimo nel gioco aereo e devastante negli spazi, mentre Cutrone è più uomo d'area di rigore, letale negli ultimi 16 metri di campo. Infine c'è Ribery che non ha bisogno di presentazioni o di descrizioni. Insomma, il reparto sembrerebbe essere completo in virtù del fatto che tutti hanno caratteristiche differenti l'uno dall'altro e possono amalgamarsi in modo ideale. In più la freschezza e la giovane età fanno sì che sotto il profilo della resistenza non abbiano niente da invidiare a nessuno.

Gli svantaggi possono invece essere dettati dall'inesperienza. Tralasciando Ribery che con la sola presenza alza notevolmente il livello della squadra, gli altri devono ancora dimostrare tutto il loro valore. Se mettere in discussione Chiesa dopo ciò che ha dimostrato può essere azzardato, Vlahovic e Kouame sono al loro vero primo anno di esplosione ed affermarsi, specialmente nel calcio di oggi, è molto più complicato che fare un exploit. L'ivoriano, tra l'altro, è reduce anche da un infortunio di grave entità. Cutrone, al contrario, ha già numeri invidiabili, ha giocato in un club prestigioso come il Milan, ma negli ultimi anni si è un po' perso, come se avesse smarrito la strada da percorrere. Le incognite ci sono, i tifosi della Fiorentina hanno sempre il desiderio di primeggiare, come tutti del resto, ma Roma non fu costruita in un giorno e così questa squadra che, al momento, ha solo posto le fondamenta per diventare competitiva ad alti livelli. Quel che resta da capire è se la dirigenza avrà fiducia in tutti questi giocatori oppure se si vorrà puntare ad un profilo più internazionale e già conclamato per fare subito il salto di qualità perché si sa il tempo in questi casi non è mai un alleato.