UNA NUOVA VIOLA? DI VECCHIO RIMANE L'ANTIPATIA DEL GASP E ILICIC

16.01.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
UNA NUOVA VIOLA? DI VECCHIO RIMANE L'ANTIPATIA DEL GASP E ILICIC

Nella settimana in cui in testa alla classifica della hit parade viola c’era il tormentone “o come la gioca male la Fiorentina”, ecco che i nostri ragazzi e mister Iachini ci regalano la prestazione che non ti aspetti e strapazzano la grande Atalanta. Una gioia immensa, una gioia che nessuno forse si aspettava per come è maturata e per la soddisfazione di avere dato un bel dispiacere a Gasperini che si è poi risentito per il trattamento ricevuto dai tifosi viola e per i cori indirizzati alla madre. Lungi da me fomentare il becerume, ma il Gasp si dimentica di quanto fu scortese e maleducato nei confronti di Chiesa, lui grande e grosso ad infamare un giovane calciatore. Quando si perde in 11 contro 10, quando ci si sente dei campioni e si esce dalla Coppa Italia per colpa di una squadra che sta in fondo alla classifica, devono girare molto le scatole, ma non ci faccia del moralismo perché i cori e il clima dello stadio non sono proprio da oratorio e lui lo sa benissimo. Va da sé che renderlo nervoso, per il risultato sportivo, ci è di grande o meglio grandissima soddisfazione dopo che lui ci aveva snobbato lasciando fuori i suoi big.

Fra questi c'è l'altro simpaticone della serata, Josip Ilicic, che si è reso protagonista di un gesto antipatico ma pagato a caro prezzo. Quel dito davanti al naso a zittire il pubblico fiorentino, nel momento del pareggio, gli è stato consigliato dall’intero mondo social dove dovrebbe collocarlo e non c’è bisogno di dire altro. Sono felice perché molti portatori di negatività che volteggiano sulla Fiorentina, coloro che vivono di pessimismo cosmico e soffrono di nostalgie, ieri hanno dovuto ingoiare questa splendida impresa fatta dai viola e ben preparata da Iachini. Si è detto di tutto sul nostro nuovo allenatore, si è dubitato molto delle sue doti e snocciolato il suo curriculum per evidenziare le sue scarse attitudini ai grandi risultati ma ieri pomeriggio ha chetato diverse persone.

La squadra mi è sembrato che gli assomigliasse molto, per la grinta e la dedizione con cui stava in campo e per la volontà di non mollare mai che ci ha portato a riagguantare il vantaggio a pochi minuti dalla fine della gara e con un uomo in meno. Bravissimi i nostri goleador e faccio menzione solo di loro senza niente togliere al gruppo che va applaudito in toto, salvo incavolarmi con Pezzella per l’espulsione ridicola che ha rimediato. Cutrone ha messo subito il sigillo alla sua prima volta da titolare e anche per lui ci sarebbe da fare una dedica a coloro che non lo ritenevano in forma, a coloro che “non ha mai giocato nemmeno in Inghilterra”, a coloro che volevano un veterano del gol. Non dico che abbiamo preso l’attaccante del secolo, ma mi pare che si stia impegnando molto da subito e penso che ci darà grandi soddisfazioni. Lirola invece ha avuto partite spesso contrastanti, con più bassi che alti, ma contro l’Atalanta ha avuto il pregio di crederci e si è giustamente preso gli applausi e gli abbracci proprio sotto la Fiesole, a consacrare il passaggio ai quarti di C.I. con la sua marcatura.

Iachini aveva detto che, prima della Spal, aveva visto i ragazzi con i volti bianchi e tirati dalla tensione, i fratelli brutti di quelli che conosceva. Ecco, non so se sono arrivati i fratelli belli, ma quelli visti al Franchi alle 15 di mercoledì (assurdo ma se porta bene giochiamone altre a questo orario) a me sono piaciuti tanto.

La Signora in viola