UNA DIFESA DA NAZIONALE, MA C'E' UN RIMPIANTO PER I VIOLA

11.10.2018 00:00 di Sonia Anichini  articolo letto 4503 volte
UNA DIFESA DA NAZIONALE, MA C'E' UN RIMPIANTO PER I VIOLA

Uno dei punti forti della nostra Fiorentina è senza dubbio la difesa che, a parte qualche sbavatura, mantiene un rendimento apprezzabile avendo subito solo sei gol, cinque in trasferta, confermando le difficoltà in generale della squadra lontano dal Franchi. L’unico calciatore sul quale c’è qualche dubbio, non per il valore ma per la sua collocazione in campo, è Milenkovic che, dal ritiro della sua nazionale, conferma che il suo ruolo naturale è quello del centrale anche se si adatta a quello che richiede Pioli…anche perché non ha nessuno di valido da inserire a destra!

Proprio in questi giorni è ritornato alla ribalta il nome di Cristiano Piccini che, a causa dell’infortunio di D’Ambrosio, è stato chiamato in Nazionale riproponendoci il dubbio amletico di come mai la nostra società non abbia trattenuto questo ragazzo, che gioca in un ruolo scoperto da secoli e nel quale siamo costretti ad adattarne altri. Si ripropone il rimpianto di non aver creduto in lui, cresciuto nel vivaio viola, fiorentino di nascita e di fede calcistica (cosa non da poco), ma indietro non si può tornare visto che oggi l’ex viola è blindato da una clausola rescissoria di ben 80 milioni. Abbiamo perso un’occasione e non è la sola.

Si parla tanto di sfruttare i settori giovanili e poi si preferiscono quelli di società straniere, sconosciuti ai più e spesso di scarso valore. E’ chiaro che nessuno ha la palla di vetro per capire quale sarà il futuro di un calciatore, ma chi lavora nel settore deve saper riconoscere le potenzialità e la forza dei ragazzi che ha a disposizione. Piccini è andato a consacrarsi all’estero (Betis, Sporting e adesso Valencia), ha avuto un grave infortunio ma non ha mollato e adesso gioca la C.L. ed ha raggiunto anche la casacca azzurra. Mi ha fatto venire i brividi leggere che il suo esordio in serie A con la Fiorentina lo ricorda con più emozione che la musichina della Champions! Complimenti a questo fiorentino doc. Sentiamo sempre dire che chi è nato a Firenze vorrebbe prima o poi giocarci o tornarci, e questo ci riempie di orgoglio, ma spesso vale il detto “nemo propheta in patria”, vedi l’amato Viviano.

Nell’epoca di Cristiano, inteso chiaramente come Ronaldo, noi potevamo sfoggiarne addirittura due, uno per fascia: Piccini a destra e Biraghi a sinistra! Fiorentina 2-Juventus 1…giusto per farsi una risata! Intanto va sottolineato come tutti, escluso Hugo, i componenti della nostra difesa fanno parte delle rispettive rappresentative nazionali. Lafont è U20 con la Francia, Milenkovic con la Serbia, Pezzella gioca nell’Argentina e Biraghi appunto con gli azzurri. Applausi.

La Signora in viola