UN POKER NEL CALDO

30.07.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2020
UN POKER NEL CALDO

In pochi avrebbero scommesso sull'avvio di ripresa che ha contraddistinto la Fiorentina contro il Bologna. Dopo un primo tempo in cui erano stati soprattutto gli uomini di Mihajlovic a rendersi pericolosi grazie alla velocità di Musa Barrow, e un'unica occasione costruita da Chiesa e Cutrone, pareva che la squadra viola fosse destinata a una nuova partita anonima, in perenne attesa degli avversari e senza troppi sussulti.

Invece qualcosa è cambiato sulla deviazione decisiva di Medel dopo il tiro di Chiesa, a cominciare dalla verve di Federico che si è concretizzata poco dopo nell'azione del raddoppio passando per il bel tiro valso il 4-0 finale senza dimenticare il secondo gol consecutivo di Milenkovic. Uno sfondamento, quello del due a zero, come non se ne vedeva da tempo, degno del miglior Chiesa, tornato decisivo nella stessa serata in cui mancava un riferimento dello spessore di Ribery e chissà, forse giunto alla sua ultima al Franchi in maglia viola.

Il resto sono altri 90 minuti che non si discostano molto da quanto la Fiorentina ha già fatto vedere. Un'unità di gruppo confermata dalle esultanze che non basta a rendere il gioco meno prevedibile, e d'altronde lo stesso approccio del Bologna nella ripresa (e i successivi cambi di Mihajlovic) ha dato una grande mano ai viola per ipotecare la vittoria. Una conferma implicita a quel che pare già evidente da qualche settimana, al netto del lavoro di Iachini che si è rivelato comunque efficace.

In effetti anche i tre punti di ieri sera sono figli dell'apporto che ha saputo dare Iachini nella sua avventura fiorentina (bella anche la scelta di far esordire Brancolini e Terzic) ma il tempo stringe e pensare di fare scelte in base ai risultati di questo finale di campionato rischia di essere tremendamente pericoloso. Urgono decisioni, perché anche se mancano ancora gli ultimi 90 minuti il campionato è di fatto terminato.