UN INIZIO DA 10! MA IL MIGLIORE È UNO CHE NON TI ASPETTI

20.09.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
UN INIZIO DA 10! MA IL MIGLIORE È UNO CHE NON TI ASPETTI

A ritroso hanno portato sulle spalle quel fantastico numero 10, Boateng, Pjaca ed Eysseric e potrei non aggiungere altro, ma credo che adesso abbia trovato la sua degna collocazione sulla maglia indossata dal nostro Gaetano Castrovilli. E quale benedizione migliore poteva avere se non quella di inaugurare questo cammino con un gol determinante che consegna la vittoria alla Fiorentina nella prima giornata di campionato? Non sarà un elogio con il prosciutto sugli occhi perché ho visto molto bene la gara del Castro e non mi era piaciuta molto e pensavo che fosse lui il designato a lasciare il posto a Borja che stava entrando. Ma è proprio questo il bello del calcio, l’imprevedibilità, la giocata da parte del calciatore più in difficoltà che può cambiare il corso degli eventi e ti trovi da bofonchiare sulla prestazione ad esultare di gioia come un pazzo. L’esempio è generico e non riferito esattamente a Castrovilli ma sono contenta che abbia aperto lui, con un passato da ballerino, le danze viola.

La cosa che mi rattrista e non avere dato al numero dieci il contorno giusto, la platea che si sarebbe meritato lui e la squadra, il calore che non fosse solo quello meteorologico. Castro ha segnato sotto la Fiesole e avrebbe potuto correre verso i tifosi per ricevere un abbraccio affettuoso e beneagurante per il suo e il nostro futuro. Purtroppo, ancora non possiamo tornare allo stadio, anche se pare ci siano aperture per pochi intimi, uno “sbarco dei 1000” che non ho ben capito come verrà gestito, e a questo nuovo inizio ho provato una grande malinconia, ancora più grande di quella della fine del campionato scorso.

Avevo una grande curiosità di vedere la nuova Fiorentina e sono abbastanza contenta di quello che la squadra ha fatto vedere. Intanto l’atteggiamento mi è parso più propositivo, abbiamo giocato la maggior parte dell’incontro nella metà campo del Toro e abbiamo avuto 6-7 palle gol, cosa che tempo fa occorrevano 2-3 partite per metterle insieme. Che poi se ne sia infilata dentro una sola, poco importa visto che abbiamo vinto, ma anche perché Sirigu è stato il migliore dei granata. Le maggiori occasioni le avute Kouamè ma non ha avuto fortuna anche se si è fatto trovare spesso nell’area dell’avversario. Penso che questo simpatico ragazzo ci potrà dare delle soddisfazioni.

In questa vittoria c’è lo zampino anche di Chiesa che, come il goleador di giornata, non aveva brillato ma ha perseverato tenacemente, ha fatto chilometri sulla fascia ed ha confezionato un assist al bacio per Castrovilli. Non ho ancora ben capito quale sarà il suo futuro, ma è ovvio che i buoni giocatori sono fondamentali per la crescita di una squadra e confesso che il suo comportamento non mi pare quello di uno smanioso di partire da Firenze.

La cosa che mi fa sorridere è che sono “costretta” a dire che il migliore della partita è stato Biraghi che ho trovato particolarmente ispirato, i suoi cross non sono finiti alla stazione di Campo di Marte, uno poteva essere un assist da gol per Kouamè, ed aveva pure segnato purtroppo in fuorigioco. Non ho mai avuto una grande simpatia per questo calciatore, ma sono pronta a ricredermi.

Spero solo che questa “buona la prima” non illuda nessuno sulle reali possibilità della Fiorentina, perché ho sentito alcuni commentatori parlare della nostra squadra come la probabile sorpresa del campionato. Me lo augurerei con tutto il cuore ma non mi illudo. Restiamo coi piedi per terra, ben piantati e pronti a giocare belle partite per toglierci più soddisfazioni possibile.

La Signora in viola