UN AUTUNNO PIOVOSO

16.11.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
UN AUTUNNO PIOVOSO

E venne anche la panchina in Nazionale. Nella gara di ieri sera contro la Bosnia, finita con la decima vittoria consecutiva, il ct Mancini risparmia Chiesa, lo piazza in panchina accanto al neo convocato Castrovilli (che entra nel finale sul 3-0) e certifica un momento dell’attaccante viola che se non è propriamente nero come minimo si avvicina al colore plumbeo delle nuvole cariche di pioggia. Serata più che positiva quella degli Azzurri, tanto più per una qualificazione ai prossimi Europei già guadagnata, ma nella quale non si sono viste le sgassate di Chiesa. 

Segno che non tutto sta girando nel migliore dei modi per Federico, seppure non sia dato sapere quali siano le sue reali condizioni fisiche. Dopo un’estate per forza di cose condizionata dalle tante voci di mercato, ma anche da un europeo Under 21 che gli ha impedito di sostenere l’adeguata preparazione ritrovandosi catapultato in America per l’International Champions Cup subito dopo le vacanze, proprio con la maglia azzurra Chiesa si era infortunato nel corso della precedente sosta. Niente di grave, nessuna lesione pesante, ma certo un altro acciacco (al flessore) dopo i problemi all’inguine che ne avevano limitato il finale della passata stagione. 

Oggi che il campionato è di nuovo fermo, e che il mercato torna a farla da padrone, il suo nome è oltretutto nuovamente in mezzo alle big della Serie A, Juve e Inter pronte a duellarsi per averlo a fine stagione più o meno mentre sul fronte del rinnovo di contratto (scadenza 2022) non si registrano novità. Insomma, probabilmente in pochi si godrebbero questo autunno piovoso. “Chiesa ormai è maturo per affrontare anche i momenti più difficili - la rassicurazione arrivata ieri da Antognoni - ci aspettiamo una reazione da parte sua”. Esattamente come tutti i tifosi che non vedono l’ora di rivederlo imprendibile in campo e meno insofferente di fronte a qualche passaggio sbagliato o qualche fischio mancato degli arbitri. Perché a prescindere da quello che sarà il suo futuro, in questa stagione la Fiorentina ha assoluto bisogno del miglior Chiesa.