TUTTI PER UNO

13.09.2021 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
TUTTI PER UNO
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La vittoria di Bergamo alimenta sogni e speranze com’era difficile prevedere, e d’altronde per vedere una terza vittoria esterna l’intero ambiente viola aveva dovuto attendere tutta la prima metà dell’anno. Difficile a credersi, eppure il successo di sabato sera è solo il terzo in esterna nel 2021, nelle altre due circostanze la Fiorentina aveva battuto solo Benevento e Verona, segno che a differenza dei tifosi Italiano ha impiegato pochissimo a prendersi lo sfizio di espugnare il Gewiss Stadium, dove la Champions è diventata di casa.

Così c’è da credere che nei prossimi giorni dai dirigenti al tecnico un po’ tutti cercheranno di tenere i piedi del gruppo ben piantati a terra, fosse solo per affrontare un Genoa reduce dalla vittoria in rimonta a Cagliari, pur sfruttando l’onda lunga di un entusiasmo destinato a moltiplicarsi.

Nell’impatto dell’allenatore che ha completamente cambiato volto alla squadra, e a più di un singolo che pareva inevitabilmente ai margini, si possono leggere i presupposti di una ripartenza basata sull’unità interna, dove tutti hanno identiche opportunità e dove tutti sono importanti senza che nessuno risulti indispensabile. Un reset che Italiano ha avviato fin dal ritiro di Moena, e che sta già portando la Fiorentina a essere squadra come mai le era capitato durante la presidenza Commisso.