SVOLTA EPOCALE

28.05.2014 00:05 di  Iacopo Barlotti  Twitter:    vedi letture
Pradè e Macia
FirenzeViola.it
Pradè e Macia
© foto di Federico De Luca

Sì, è proprio una svolta epocale per il calcio italiano. Dell'abolizione delle comproprietà si era già parlato qualche mese fa, ma il solito vizio italico di propendere per il mantenimento dello status quo sembrava ancora una volta dover prevalere. E invece ieri è arrivata a sorpresa la decisione del Consiglio Federale: dal prossimo calciomercato, quello che scatterà il 1° luglio e si concluderà lunedì 2 settembre - giorno dopo il primo week-end di campionato - non si potranno più definire trasferimenti in comproprietà. Una formula, questa, che era usata solo in Italia e che alle società faceva comodo anche in sede di bilanci.

Le compartecipazioni non spariranno però del tutto nel giro di poche settimane. Il presidente Abete ha chiarito che le comproprietà attualmente in essere - dove possibile (ovvero quelle instaurate la scorsa estate e riguardanti calciatori con contratti non in scadenza nel 2015) - potranno essere rinnovate. Ma da luglio in poi esisteranno solo la formula del trasferimento a titolo definitivo, del trasferimento in prestito, e del trasferimento in prestito con diritto di riscatto.

E la Fiorentina? Nella gestione Pradè la società viola ha fatto un uso decisamente inferiore delle comproprietà rispetto all'era Corvino. Attualmente i giocatori in comproprietà fra la Fiorentina e un altro club sono: Juan Cuadrado (con l'Udinese), Diego Cenciarelli (col Teramo), Luca Bittante (con l'Avellino), Daniel Agyei (col Benevento), Federico Carraro (col Pavia). Ci sono poi alcuni giocatori (come Romulo, De Silvestri, Vecino) attualmente in prestito con diritto di riscatto (per Verona, Samp, Cagliari) della metà. Come interverrà su queste situazioni l'abolizione delle comproprietà? E quali saranno le mosse sulla comproprietà più importante, quella di un Cuadrado sul quale bisognerà discutere in pieno Mondiale? E' davvero possibile il rinnovo della comproprietà fra Fiorentina e Udinese, utile in caso di cessione congiunta (dopo il Mondiale oppure l'anno prossimo)? Intanto il tempo passa, un accordo non c'è, e lo spettro delle buste è vicino meno di tre settimane.