ROCCO UN'ENTRATA DA ROSSO, BRIVIDI MA QUANDO CI VUOLE...

24.09.2020 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
ROCCO UN'ENTRATA DA ROSSO, BRIVIDI MA QUANDO CI VUOLE...

Confesso che un sussulto l’ho provato quando Commisso ha pronunciato quella frase. Apprezzo la sua schiettezza, il fatto che prenda di petto le situazioni e non ci giri troppo intorno, che gliene freghi proprio il giusto del politically correct ma usi il più nostrano “pane al pane e vino al vino”. Ha dalla sua parte una tifoseria intera (salvo qualche nostalgico che crea ancora zizzania) e di questo se ne può fare scudo, anzi forza, perché credo che non debba nascondersi dietro a nessuno, e la manifestazione al Campo di Marte con tanto di ruspe n’è la conferma. L’argomento stadio mi tedia ormai da anni ma vorrei arrivare a vedere la luce in fondo al tunnel o meglio la struttura che tutti sogniamo al Franchi o a Campi.

La cosa che mi ha colpito è la parola “distruggere” che, abbinata allo stadio che ho vissuto per una vita, mi ha fatto l’effetto delle unghie sulla lavagna, mi ha fatto venire i brividi. Non considero il Franchi un monumento, anche se riconosco le sue peculiarità storiche e architettoniche, ma l’affetto per quei gradoni non svanirà mai anche se è inevitabile e impellente andare avanti. Posso paragonare la sua esternazione ad un’entrata a gamba tesa da cartellino rosso? Penso di sì, ma sono anche convinta che quando ci vuole, ci vuole. I termini possono piacere o meno, ma la sostanza è quella che purtroppo continuo a pensare che lo stadio resterà una chimera per noi fiorentini. La differenza sostanziale dal passato è la volontà categorica di Rocco nel portare avanti questo progetto, almeno che la politica non continui a mettergli i bastoni fra le ruote e lo faccia stufare.

Hanno fatto anche un emendamento per la ristrutturazione degli stadi ma vedo che le considerazioni del Patron sono risentite: o si fa come voglio io visto che ci metto i soldi, altrimenti… Altrimenti come facciamo a tornare sugli spalti, chissà quando visto che non mi piacciono le presenze su invito, se cadono calcinacci e la sicurezza è a rischio? Forse in un altro mondo, in un’altra vita, la Fiorentina avrebbe potuto sfruttare il periodo di lontananza dei tifosi per rifare lo stadio senza recare problemi allo spettacolo. La burocrazia però impera e la praticità non è contemplata. So perfettamente che avere lo stadio di proprietà è importante per la crescita della nostra società, ma preferisco di gran lunga “provare” a vedere crescere la nostra squadra.

Abbiamo iniziato bene il nuovo campionato e ci avviciniamo ad una partita di spessore come quella di Milano contro l’Inter. Sarà un’impresa ardua ma affrontiamo tranquillamente Conte e i suoi e chissà che non si faccia bella figura. Nel frattempo restano aperte le piste di mercato (Milenkovic e Chiesa su tutti) che ci porteremo dietro fino alla chiusura di ottobre. Se poi in queste settimane si trova anche la soluzione per l’attacco, sarei contenta. Ci vorrebbe un bomber con la garra di Rocco, uno che non molla mai e che, all’occorrenza, porta in rete palla e portiere!

La Signora in viola