QUANDO IL COLLETTIVO ESALTA IL SINGOLO

17.05.2013 19:20 di  Tommaso Loreto  Twitter:    vedi letture
QUANDO IL COLLETTIVO ESALTA IL SINGOLO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

L'indiscrezione ve l'abbiamo regalata subito, nella mattinata di oggi (LEGGI QUI). Una doppia cena, da una parte tutte le mogli e le compagne, dall'altra tutti i giocatori di Vincenzo Montella. Un'ulteriore conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto la Fiorentina abbia potuto fare leva su un gruppo rinnovato e completamente risanato.

L'annata positiva dei viola è lontana anni luce dalle deludenti prestazioni degli ultimi anni, così come l'espressione in campo del lavoro del tecnico è completamente opposta a quanto avevano invece offerto i predecessori dell'Aeroplanino. Scomparsi i ritardi, i viaggi da pendolari in treno e le macchine cappottate dopo nottate brave sono arrivati solo e soltanto i risultati sul campo a far parlare di Montella e dei suoi ragazzi.

Calciatori che di certo sapranno come divertirsi, ma che prima di tutto si sono dimostrati professionisti veri. Così come la Fiorentina si è dimostrata squadra. Su questo gruppo, su questo ambiente, la società è giustamente pronta a scommettere di nuovo, nella prossima stagione, anche in virtù di quel patto biennale che gli stessi Pradè e Macia hanno imposto all'arrivo dei tanti nuovi acquisti.

Certamente qualcuno è destinato a lasciare Firenze, ma ancora ieri sera la squadra era di nuovo a cena insieme, al completo. Quasi ci fosse da suggellare l'ultimo patto per la Champions, o almeno l'ultima promessa di una gara da interpretare nel giusto modo a Pescara. Poi, da Siena, arrivi qualsiasi risultato, qualsiasi vittoria del Milan frutto della giocata di un singolo (perchè comunque la si pensi è innegabile che il gioco dei viola sia stato migliore di quello dei rossoneri). Nella costruzione del futuro, ancor prima che dell'ultima giornata di campionato, la Fiorentina si affida completamente al valore del collettivo, primo fattore a esaltare i singoli. Una rarità, di certo, per il calcio italiano.