NOVARA, Quando il fattore campo non conta

07.01.2012 17:05 di  Simone Bernabei   vedi letture
NOVARA, Quando il fattore campo non conta
FirenzeViola.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il campo in sintetico, si sa, preoccupa molti calciatori. I rimbalzi del pallone sono diversi da quelli dei campi in erba naturale, dicono, e la palla scorre diversamente rispetto al solito, creando difficoltà di controllo. In Russia alcune squadre, per ovviare alle rigide temperature invernali, li hanno già adottati da alcuni anni. Ultimamente sono arrivati anche in Italia, per far fronte ai costi di gestione dei campi in erba naturale sempre più ingenti. Cesena e appunto Novara sono state le società che hanno fatto da pioniere in questa innovazione tecnologica. La Fiorentina, preoccupata da questa “non normalità”, si è allenata sul campo sintetico del Legnaia ed ha raggiunto il Piemonte addirittura il venerdì, per effettuare la rifinitura in loco e prendere confidenza col terreno di gioco. Un altro segnale che Delio Rossi non lascia niente al caso.
Per capire se le preoccupazioni dei gigliati avessero una base solida (se effettivamente il fattore campo da dei vantaggi), abbiamo osservato l’andamento della squadra di Tesser fra le mura amiche.

Bhè la risposta sembra essere "no", visto che su 8 partite la neo promossa Novara ha raccolto 2 vittorie, altrettante sconfitte e 4 pareggi. 10 punti in totale sui 24 disponibili, non certo un bottino esaltante anche se si tratta di una squadra che punta alla salvezza. Nello specifico, le vittorie sono arrivate contro il Parma e contro la disastrata Inter di inizio stagione. Le sconfitte con Bologna e Roma. I pareggi, invece, con Palermo, Catania, Siena e Napoli. Questo il quadro statistico che attende la Fiorentina al “Silvio Piola”, un campo che, dati alla mano, non dovrebbe essere troppo diverso dagli altri naturali di serie A.