MURO TIFOSI, CIMELI SARANNO RITIRATI E LAVATI MA PER ORA...

13.03.2018 13:35 di Redazione FV Twitter:   articolo letto 10058 volte
Fonte: Luciana Magistrato
MURO TIFOSI, CIMELI SARANNO RITIRATI E LAVATI MA PER ORA...

Davide Astori ha lasciato dolore e ricordi indelebili che i tifosi e non solo hanno voluto fissare nel muro ormai definito del pianto, sui cancelli del Franchi. Tantissimi messaggi, fiori, candele, scarpe da gioco con il 13, foto, bandiere, maglie e soprattutto sciarpe di qualunque squadra (Sporting, Arsenal, Verona, Juve, Lecce, Inter, Milan tra le tante...), di società dilettanti o di altri sport (tante di pallanuoto maschili e femminili o di tennis) o ancora di viola club e striscioni che coprono quasi completamente il cancello che va dall'uscita dal garage all'ingresso davanti al bar Marisa.

Un muro di grande affetto e inarrestabile per il capitano, parole e oggetti che la famiglia potrebbe voler conservare, almeno quelli per lei più significativi, ma che comunque la Fiorentina è decisa a tenere nella totalità. Quando sarà il momento società e familiari affronteranno il discorso, per ora il club ha voluto consegnare ai fratelli di Davide, Bruno e Marco, domenica allo stadio, le due maglie appese dalla squadra al cancello, una delle quali la casacca rossa che il capitano avrebbe dovuto indossare ad Udine. Il muro è lì, che si arricchisce sempre di ulteriori cimeli, che però inevitabilmente dovranno essere tolti, anche a causa delle piogge che rischiano di sciupare se non altro i messaggi scritti sulla carta.

La Fiorentina, nei prossimi giorni (presumibilmente nel fine settimana o dopo visto che ancora tanti tifosi passano a depositarne di nuovi), ritirerà, alcuni pezzi per volta, sciarpe, striscioni e messaggi che saranno lavati e/o asciugati per conservarli al meglio in appositi contenitori in attesa di decidere appunto con la famiglia chi e dove li custodirà. Tra le ipotesi, un locale apposito della sede o del centro sportivo o uno spazio sotto la Curva Fiesole dove viene conservato il pallone che Borgonovo mandò in rete nel 2-1 alla Juve nell’88/89, magari in teche di vetro.

Muro del pianto
Muro del pianto
Muro del pianto
Muro del pianto
Muro del pianto
Muro del pianto