LO SFORZO DI STAR FERMO

20.03.2020 00:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
LO SFORZO DI STAR FERMO

Nelle scorse ore, lo si è sentito intervenire su varie piattaforme e mezzi di comunicazione, con la volontà e l'intenzione di lanciare un messaggio ben preciso: nella quotidianità di Rocco Commisso, l'Italia, ma più in particolare la sua Firenze, sono sempre al centro dei pensieri. Il presidente viola sta infatti vivendo con grande trasporto la situazione italiana, l'emergenza sanitaria derivata dalla diffusione del Coronavirus nello Stivale, e in tempi rapidi ha messo su, tramite un suo fidatissimo dirigente di Mediacom, una raccolta fondi sul portale GoFundMe"Forza e cuore" - già arrivato a ridosso dei 500mila euro di donazioni. E siamo soltanto all'inizio.

Chi lo sente quotidianamente racconta di un uomo che non sta nella pelle, e nell'intervento radiofonico di ieri ci ha pensato lo stesso Commisso a confermare: "Mi hanno messo in gabbia ma è giusto così", il pensiero dell'uomo che avrebbe voluto, se solo avesse potuto, essere in prima linea sul suolo fiorentino per dare una mano, di qualsiasi genere questa fosse servita. Anche perché l'italo-americano aveva in programma un nuovo ritorno a Firenze proprio negli scorsi giorni, per approfondire ulteriormente, e di persona, alcune questioni rimaste apparentemente irrisolte, vedi su tutte lo stadio. Invece è tutto fermo, tutto rimandato, e Commisso deve rimanere negli USA.

Certo, le attività, seppur a ritmo ridotto, proseguiranno. Specie quelle legate alla programmazione futura, sebbene in questo momento l'orizzonte appaia ancora coperto da ampie nubi. Prima o poi, però, uno squarcio di luce è destinato ad aprire il cielo, e la Fiorentina non ha intenzione di lasciarsi trovare impreparata: ecco perché, pur senza Commisso, costretto dalle circostanze a rimanere negli States, i lavori principali saranno gestiti dalla squadra di dirigenti di fiducia. In primis Joe Barone, al quale è delegato il lavoro di carattere più istituzionale (vedi stadio, per il quale è stato incaricato dalla stessa Lega Serie A di guidare la task force che faccia da lobby verso il Governo), mentre al ds Daniele Pradè è affidato ovviamente il mercato, specie il discorso sui rinnovi contrattuali ancora in cantiere, su tutti quelli di Vlahovic, Chiesa e magari anche Milenkovic. La macchina viola, pur nelle grandi difficoltà che stanno colpendo Firenze e l'Italia e senza il suo grande leader di riferimento, vuole provare ad andare ad avanti. Per il momento, però, l'imperativo è uno solo, e l'ha ricordato pure Commisso: "Bisogna stare a casa!".