LE PAGELLE, Frey straordinario, Gila condor

08.02.2009 16:54 di  Tommaso Loreto   vedi letture
LE PAGELLE, Frey straordinario, Gila condor
FirenzeViola.it

FREY – Praticamente miracoloso dopo nemmeno tre minuti di gioco su Pandev in solitaria fuga. E' invece fortunato sulla velenosissima punizione di Foggia, ma ancora su Zarate salva il risultato. Si ripete sempre sull'argentino confermandosi il migliore in campo per tutto il primo tempo. Nel secondo tempo si conferma in stato di grazia deviando sul palo l'ennesimo spunto di Zarate. Il peggior incubo di Zarate che si vede respingere praticamente ogni conclusione. Semplicemente straordinario, 8.


ZAURI – Dopo la buona prova da centrale contro il Napoli, torna nella posizione naturale a destra al posto di Comotto. Soffre il duello con Foggia che a metà primo tempo gli ruba pure un pallone molto pericoloso. Nella ripresa torna in mezzo al fianco di Gamberini è dà segni di maggiore sicurezza. Tutto sommato, se la cava, 6.


GAMBERINI
– Ha il suo bel da fare per tenere a freno le sfuriate dei terribili tre di Delio Rossi. E talvolta non ci riesce affidandosi ai miracoli di Frey, come del resto nelle occasioni di Zarate, sia nel primo che nel secondo tempo. In apnea, 5,5.


DAINELLI – Resta con la mano alta e lo sguardo verso il guardalinee quando Pandev s'invola sul filo del fuorigioco e costrine Frey al miracolo. Rimedia il primo giallo anche per quanto De Marco aveva già deciso nei confronti di De Silvestri. E anche per questo resta negli spogliatoi. Meglio prevenire che curare, 5.
Dal 1'st COMOTTO – Vicinissimo al gol dopo otto minuti nel secondo tempo con Muslera che d'istinto gli nega la gioia della marcatura. Oltre all'occasione un buon supporto alla manovra gigliata. Propositivo, 6.


VARGAS – Dalla sua parte la Fiorentina gira a vuoto. Poca profondità, pochi traversoni, poca spinta. E quando prova la conclusione da fuori area il risultato è ancora peggiore. Intorno al settantesimo, comunque, il primo spunto sul fondo con un buon cross per Gilardino. Se si stranisce Delio Rossi per i milioni spesi, figuriamoci i tifosi viola, 5,5.
Dal 32'st PASQUAL – S.v.


FELIPE – Non fosse fischiato il fuorigioco inesistente su Gilardino, vanterebbe un ottimo assist con precisa verticalizzazione. Incurante della severità dell'arbitro non manca mai di mettere la gamba. Forse colpito duro, perde un bruttissimo pallone in mezzo al campo che dà il via a un'occasionissima biancoceleste. Nel finale è bella la sponda di testa per Comotto che non aggancia, ingenua invece l'ammonizione che lo terrà fuori a Genova. Poco lucido, 5,5.


DONADEL – Titolare a sorpresa, si prende la maglia di Gobbi che parte fuori. Il suo movimento a metà campo non sembra arginare la manovra laziale che più volte si presenta pericolosa al limite. Svolge comunque il suo compito, 6.


KUZMANOVIC – Continua a non essere al cento per centro fisicamente, e il suo primo tempo è praticamente indentico a quello, deludente, di Bologna. Dopo una buona idea in area di rigore sventata dalla difesa, manda alto un pallone invitante di Montolivo. Lascia il campo dopo un'ora di gioco. Al contrario dell'agenda fitta d'impegni meriterebbe riposo, 5.
Dal 17' st SEMIOLI – Come nelle ultime occasioni entra e cerca di dare la scossa, trovando comunque qualche buona iniziativa. Non è un funambolo, ma il suo lo fa, 6.


MONTOLIVO – Osservato speciale nella nuova veste di trequartista, nonché sostituto di Santana. Comincia alla grande con un'azione insistita al limite dell'area, ma col passare del tempo sembra a meno agio del previsto. Si becca un giallo nel finale di primo tempo per un'entrata abbastanza decisa a metà campo. Nella ripresa sembra riprendersi con un bel traversone non sfruttato da Kuzmanovic e un filtrante per Mutu, senza dimenticare il “la” all'azione del gol del vantaggio. Ma rispetto alle ultime uscite è al di sotto dei suoi livelli. A corrente alternata, 5,5.


MUTU – Nel primo tempo si sgola per invitare i suoi a una maggiore precisione che però non arriva. Sarà il nervosismo, fatto sta che si arrabbia moltissimo senza trovare grandi spunti, e quando prova il tiro la mira non è quella giusta. Nel finale, però, costringe Muslera alla respinta sui piedi di Gilardino. Come dire che, in questa vittoria, c'è anche il suo zampino, 6.


GILARDINO – Imbeccato a modo da Felipe Melo, viene fermato lanciato a rete per un fuorigioco che non c'era. Al di là di un colpo di testa nelle vicinanze della linea di fondo, non è la minaccia costante alla quale ci eravamo abituati. Ben pescato dall'unica iniziativa di Vargas, manda alto di testa salvo attendere la palla giusta che arriva sulla respinta di Muslera. Un condor, 6,5.


PRANDELLI – Le sorprese si chiamano Zauri al posto di Comotto e Donadel in mezzo al campo con Gobbi fuori. La scommessa, invece, è quella di Montolivo nel ruolo di Santana. La sua Fiorentina soffre moltissimo, rischia di capitolare in almeno tre circostanze e nonostante l'uomo in più non dà mai l'impressione di poter pungere gli avversari e tanto più un portiere che non trasmette certo sicurezza. Prova a rimescolare la difesa togliendo Dainelli e riproponendo Zauri da centrale, mentre più tardi toglie Kuzmanovic per Semioli. La manna dal cielo arriva sulla corta respinta di Muslera sul tiro di Mutu, che consente a Gilardino la marcatura da tre punti. Può dunque considerarsi soddisfatto per un'occasione riacciuffata per i capelli che proietta di nuovo la Fiorentina al quarto posto, 6,5.