LA VIOLA CI FA DARE I NUMERI E UNO CI PORTERA' FORTUNA

04.04.2021 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
LA VIOLA CI FA DARE I NUMERI E UNO CI PORTERA' FORTUNA

Quanto tempo è ormai passato da quando ci guardavamo le spalle dalle squadre che potevano raggiungerci nella zona E.L.? Tanti e troppi da quella che ci ha visto frequentare addirittura la Champions! Adesso siamo costretti a stare con le antenne ritte, mentre giochiamo, per controllare quello che succede sui campi che vedono impegnate le nostre concorrenti per la salvezza. E non da questo campionato. Attendendo un futuro migliore, possiamo sintetizzare la vigilia di Pasqua così: - 9 partite alla fine del campionato, 1 punto preso in una partita che si è complicata quando siamo rimasti in dieci, + 8 in classifica dal Cagliari terzultimo. Quando la Fiorentina ci fa dare i numeri, non proprio esaltanti, ma che un pochino di più ci tranquillizzano.

Andando ad analizzare vediamo che grandi cambiamenti con l’avvento dello Iachini bis non ce ne sono stati e, purtroppo, il gioco è sempre quello che è come la prestazione dei nostri ragazzi. Mi hanno fatto sorridere le parole di Pulgar, quando ha detto che hanno “fatto una settimana molto buona di lavoro con il Mister” ma mi pare che lui non ne abbia avuto un gran giovamento visto la gara e gli errori che ha commesso, come quello su Zappacosta che per poco non è andato in porta. Non è l’unico però che non ha brillato, vedi l’intera difesa sul vantaggio di Destro o Caceres e Venuti che si sono alternati su Zappacosta, non riuscendo a fermarlo nemmeno fosse Marcelo, e poi c’è Ribery. Premetto che il fallo che ha fatto è brutto, ma non mi è sembrato bruttissimo, da rosso, dato che un’entrata simile di Strootman ad inizio partita non è stata valutata allo stesso modo. Se vogliamo poi prendere un altro esempio famoso, come il tentativo di sfigurare Cragno da parte di Ronaldo, questo è costato al portoghese solo il giallo.

Ma i colori importanti non sono quelli dei cartellini, ma quelli delle maglie e tutto si spiega, anche se mitigo lo sconforto con l’intervento di Eysseric in area su Zappacosta (sempre lui, un incubo!) che mi ha fatto tremare perché ho temuto il rigore per il Genoa. Resta comunque l’amarezza per la sciocchezza dell’intervento di FR7 su…indovinate chi? il solito onnipresente Zappacosta (ma è uno solo o tra i grifoni ci sono dei replicanti?) a centrocampo e senza un reale pericolo, mentre lo può diventare la sua assenza che si sommerà a quella di Pulgar anche lui in squalifica. Non ho più grande considerazione di nessuno di coloro che ci hanno messo in questa situazione, e mi auguro che a giugno si facciano valutazioni serie e mirate, ma esigo massimo impegno per queste finali che ci aspettano.

Passando però alle cose belle, poche ma è ormai una costante, rimarco il distacco in classifica con la zona pericolosa, la buona gara di Castrovilli che ha dato l’assist per il pareggio ed ha “rischiato” di fare un gol acrobatico in rovesciata, e lui, il nostro piccolo grande bomber Vlahovic che ha raggiunto quota 13 nella classifica marcatori. Un numero che porta fortuna (un pochina ce la meritiamo) e che speriamo aumenti ancora.

Beppe si è un po’ arrampicato sugli specchi parlando di Dusan nella conferenza stampa pre Genoa, perché all’inizio dell’anno gli ha spesso preferito Kouame o Cutrone, ma va detto in tutta sincerità che molti non credevano nell’attuale numero 9, io inclusa. Adesso è l’unica nostra sicurezza, unica anche perché se si prende un raffreddore non abbiamo nessun centravanti a disposizione. C’è Kokorin? Ma c’è davvero?

La Signora in viola