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L'Islanda Femminile sogna il Mondiale! Portogallo ultimo ostacolo per la storia

L'Islanda Femminile sogna il Mondiale! Portogallo ultimo ostacolo per la storiaFirenzeViola.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
Oggi alle 17:30Notizie di FV
di Stefano Berardo
La formazione nordica ha eliminato la Croazia e ora aspetta le lusitane per staccare il biglietto per il Brasile. Un percorso di crescita degno di nota

Il calcio in Islanda cresce. E non è una novità. Ricordiamo a grandi linee le prestazioni della squadra maschile all’ultimo campionato Europeo poi vinto dagli Azzurri di Roberto Mancini. L’Islanda venne nominata la “favola” del torneo e venne ricordata anche per il cosiddetto “geyser sound” inventato dai tifosi nordici e divenuto poi un culto delle tifoserie di tutto il mondo. Un’isola di circa quattrocento mila abitanti che ha fatto dello sport e dello scouting una delle migliori qualità. È complicata la vita su pezzo di terreno situato vicino al Circolo Polare Artico e dove i collegamenti non sono il massimo. Eppure l’Islanda ha dimostrato di saper crescere in molti sport. Ma è sul calcio che la KSI (La Federazione calcistica locale) ha scelto di puntare enormemente. Gli investimenti economici nelle strutture e nella ricerca di calciatori e calciatrici ha dato un notevole impulso al settore trasformando la Nazionale dei geyser non più in una squadra cuscinetto ma in una vera e autentica realtà, che forse non è costruita per vincere ma combatte contro chiunque senza mai tirarsi indietro.

Le ragazze nordiche e il sogno Mondiale
Il percorso dell’Islanda Femminile, in base al loro cammino nella Women’s Nations League 2025, comincia nel Gruppo 3 di qualificazione al Mondiale Uefa A con Spagna, Inghilterra e Ucraina. Non un sorteggio fortunato per le isolane. L’esordio contro le campionesse del mondo in carica della Spagna non è dei migliori. Nell’arco della qualificazione le islandesi raccolgono sei punti frutto di due vittorie contro l’Ucraina. Punti più che sufficienti per continuare a sognare. Al termine del Gruppo, le ragazze allenate dal CT Þorsteinn Halldórsson vengono inserite in Terza Fascia per il sorteggio al doppio spareggio per il Mondiale. Il primo turno le vede affrontare la Croazia arrivata seconda nel Gruppo 2 della Lega UEFA C. Avversario non semplice ma alla portata. L’Islanda vince infatti la gara di andata con uno 0-4 in scioltezza e al ritorno a Reykjavík si impone addirittura 5-0 (a segno anche la giocatrice viola Katla Tryggvadottir)

Ostacolo Portogallo
Ci sono solo le lusitane ora tra il sogno e la storia delle ragazze isolane. Turno difficile ma anche qui non impossibile. I confronti del passato sono a favore delle portoghesi ma l’Islanda può contare sulla presenza di una serie di elementi che ormai giocano a livelli medio/alti in Europa e, qualcuna, è volata anche negli Stati Uniti. L’Islanda è a due partite di distanza dal realizzare qualcosa che non è mai successo nella storia del calcio locale: la partecipazione della Nazionale Femminile ai Campionati Mondiali di calcio femminile. Impresa ardua ma che Runarsdottir e compagne proveranno in ogni modo a centrare.

La spinta delle “Italiane”
Abbiamo detto poc’anzi che molte ragazze islandesi hanno lasciato la loro terra d’origine per crescere come calciatrici e come donne andando a giocare nei campionato più importanti e sviluppati di Europa. Anche l’Italia fa molta gola tra le ragazze nordiche. Le fila le guida Cecilia Runarsdottir, portiere dell’Inter Women arrivata dal Bayern Monaco e, ancora oggi, la giocatrice più pagata sul mercato da un club italiano. Sempre con le nerazzurre gioca la fantasista Karolina Lea Vilhjálmsdóttir diventata una beniamina dei tifosi nerazzurri assieme alla compagna di squadra portiere. A Firenze poi c’è Katla Tryggvadottir, giovane centrocampista alla sua seconda stagione in viola arrivata in Riva all’Arno dopo aver ottenuto riconoscimenti come uno dei migliori talenti emergenti del calcio islandese. Sempre a Firenze, fino alla scorsa estate, militava anche Hlin Eriksdottir, una delle sorelle che ha massacrato la Croazia (andando anche in goal in entrambe le partite contro le balcaniche). Esterno alto prelevata dal Leicester in prestito, la sua avventura semestrale a Firenze non è andata come sperato. Lasciata Firenze Eiriksdottir ha trovato nuova linfa al Malmo in Svezia dove ha ripreso a segnare con costanza e a giocare ad alti livelli. Un altro elemento della rosa legato alla formazione viola è la centrocampista Alexandra Johansdottir che ha militato due stagioni e mezzo alla Fiorentina prima di decidere di lasciare l’Italia e approdare al Kristianstads in Svezia. L’ultima “italiana” milita nel Parma Women ed è l’attaccante Birta Georgsdóttir, approdato la scorsa stagione al Genoa Women e, dopo la retrocessione delle grifone, ha scelto di rimanere nello Stivale sposando la causa del club gialloblù.