IACHINI E UN PRIMO ESAME FALLITO. DOMANI RESA DEI CONTI

18.10.2020 20:01 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
IACHINI E UN PRIMO ESAME FALLITO. DOMANI RESA DEI CONTI

"Ora voglio vedere i risultati" sono le parole che a più riprese ha detto Rocco Commisso in questi giorni, confidando anche in un mercato che ha rinforzato la squadra e alzato il monte ingaggi. Dopo la Sampdoria, il patron aveva parlato di una partita "da schifo", e certo oggi, con lo Spezia neopromosso per la prima volta nella sua storia, una reazione sia l'ambiente viola che Commisso se l'aspettavano. E il presidente non è uscito certo dal Manuzzi con la faccia felice, "era molto dispiaciuto per i tifosi" le parole di Pradè. In effetti queste due partite fanno scattare un campanello di allarme e non solo per i risultati, quanto per il brutto gioco visto. E se con la Samp l'assenza dei big Ribery, Pezzella e Borja e le distrazioni di mercato sono state una giustificazione, oggi - a bocce ormai ferme per i trasferimenti e con la rosa completa (a parte Borja) la riflessione sul non gioco della Fiorentina (se non per pochi minuti) va fatta. Rocco Commisso resterà in Italia fino alla gara con la Roma (almeno così vorrebbe) e dunque avrà la possibilità di valutare ulteriormente l'operato del tecnico, del quale non sono state apprezzate neanche le parole post gara, e decidere con i suoi il da farsi prima della partenza.

A caldo, dopo la partita, la sensazione è quella che un cambio nell'immediato forse non c'è ma una riflessione sì. Pradè, unica voce della società, ha parlato di dispiacere di tutti e del fatto che questa squadra doveva essere più avanti. Il ds ha ribadito che la squadra e le individualità ci sono per poter dominare e non subire le partite, in particolare partite come quella di oggi. L'Udinese già ultima spiaggia allora? "Ogni partita è un esame decisiivo" ha risposto ancora Pradè. Domani, secondo quanto appreso da Firenzeviola, dovrebbe esserci già un confronto con il tecnico, dal quale si attende un passo o comunque una soluzione a questa situazione cher non soddisfa nessuno, forse neanche gran parte della squadra che già post Sampdoria ha mugugnato.

Il problema è che aspettando dopo l'Udinese l'eventuale nuovo tecnico si troverebbe a guidare la squadra appena tre giorni dopo, in Coppa, e poi, senza una settimana piena di allenamento e conoscenza, subito con la Roma. E di certo aver perso due punti con lo Spezia significa aver perso già un'occasione in classifica, perderne altri con l'Udinese creerebbe un divario già grande dalle zone più nobili e se appunto è vero che "ogni partita è un esame decisivo" c'è da aspettarsi che il ribaltone, se non ci sarà ora, sia solo rimandato. Magari aspettando il sostituto. Quale? Il nome più gettonato e desiderato resta quello di Maurizio Sarri legato alla Juventus ma già in trattativa per liberarsi. Spalletti e Allegri sembrano invece nomi lontani, pur suggestivi e che piacerebbero molto, Mazzarri, Semplici o D'Aversa alternative.