Femminile, Rocco e le sue ragazze: un legame indissolubile. Mercato, quando arrivano i rinforzi? Primavera al sicuro ma con un talento in meno
Mai avremmo pensato di ricominciare il nostro consueto appuntamento settimanale nel nuovo anno elaborando l’ennesimo lutto in casa Fiorentina. Dopo il capitano Astori, il DG Joe Barone, per un pelo l’abbiamo scampata con Edoardo Bove, stavolta è toccato a chi era al vertice della piramide gerarchica viola: il presidente Rocco Commisso. Sin dal suo arrivo a Firenze nel 2019, Commisso non ha mai nascosto la sua passione per il calcio femminile, di gran lunga sviluppato nella lontana America da cui egli proveniva. Nel corso degli anni della sua presidenza ha sempre voluto che la squadra femminile viola potesse lottare per il vertice del campionato. Non sempre è stato così, ma le colpe non sono certo sue. Forse non sempre era tenuto al corrente di tutto ed è normale. La Fiorentina è qualcosa di grande, immenso, non è facile rimanere aggiornati in tutto e per tutto. Tuttavia il patron italoamericano non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla squadra femminile ogni qualvolta riusciva a tornare nella sua Firenze, città che lo aveva adottato e di cui ormai si sentiva parte integrata. Sotto la presidenza Commisso purtroppo le ragazze non sono riuscite a portare a casa nessun trofeo, ma ci sono andate molto vicine con la finale pirotecnica di Coppa Italia contro la Roma persa solamente ai calci di rigore. Davvero un peccato perché avrebbe sicuramente festeggiato tantissimo assieme a Severini e compagne qualora le cose fossero andate diversamente. Nonostante questo però, sotto la gestione Commisso la Fiorentina Femminile un obiettivo lo ha raggiunto: è tornata in Europa dopo anni di assenza vincendo tra l’altro il mini torneo di qualificazione con Brondby e Ajax salvo poi fermarsi contro la corazzata Wolfsburg. Se dobbiamo trovare un punto più alto della squadra femminile sotto la gestione Commisso non può che essere questo, così come non può non essere quello di Veronica Boquete il nome della giocatrice più forte che abbia giocato nella Fiorentina Femminile da lui presieduta. Rimarranno le parole di chi ha voluto ricordarlo come visionario per il calcio femminile. Così ce lo ha descritto l’ex CT Milena Bertolini che ha avuto modo di conoscerlo e di intrattenersi con lui. Rocco non c’è più, ma la Fiorentina sì; vedremo ora in che modo la società vorrà onorare la sua volontà di avere una formazione femminile più forte e capace di intromettersi nella lotta scudetto.
E da qui ripartiamo anche noi; perché il pareggio col Genoa – beffardo per come si era impostata la gara – e la sconfitta in amichevole col Parma la settimana scorsa, evidenziano come la rosa della Fiorentina necessiti di qualche piccolo aggiustamento. Del resto, lo ha fatto intendere anche il tecnico Pablo Pinones-Arce al termine della sfida con le ducali. La convocazione di Emma Tomassoni dalla Primavera non è solo un premio alla ragazza per gli sforzi e le prestazioni che sta effettuando nella selezione giovanile, ma anche una necessità per rientrare dei numeri che al momento non ci sono. A gennaio è difficile raggiungere qualche calciatrice italiana per via dei numeri bassi e della necessità di avere in lista una quantità sufficiente di giocatrici nostrane. Pertanto si può fare affidamento maggiormente solo sul mercato estero che in questo periodo si basa maggiormente su occasioni e giocatrici scontente disposte a tutto pur di fare una nuova esperienza. Mancano poco più di dieci giorni alla fine del mercato e la Fiorentina non ha annunciato alcun rinforzo al momento. Forse è lecito aspettarsi qualcosa entro fine mese ma la sensazione che emerge è quella di una società in qualche modo bloccata e impossibilitata ad effettuare operazioni. Magari anche per via di qualche innesto sbagliato in estate che è però difficile da piazzare proprio in virtù di quanto scritto poc’anzi. Staremo a vedere.
C’è un’operazione in uscita però che intanto la Fiorentina ha effettuato, attirando a sé la rabbia del tifo viola che noi di Firenzeviola abbiamo intercettato. La calciatrice della Primavera Benedetta Bedini, recente protagonista anche al Mondiale Under 17 in Marocco, si sarebbe trasferita alla Roma. Accordo che è stato annunciato un paio di giorni fa dai media giallorossi. Una cessione difficile da comprendere ma che possiamo provare a spiegarvi: a quanto pare – secondo indiscrezioni intercettate da Firenzeviola -, la ragazza aveva chiesto già in passato di cambiare aria. La Fiorentina le avrebbe chiesto di rimanere un altro anno ma la situazione in Primavera, con la squadra per molte settimane a ridosso della zona retrocessione, pare che abbiano spinto la centrocampista a sposare il progetto giallorosso. Sempre secondo voci che ci sono sopraggiunte, l’operazione sarebbe basata su un prestito ma non è escluso che in estate il discorso possa diventare definitivo. Ad ogni modo, dicevamo che la trattativa ha lasciato i supporters gigliati arrabbiati e stupefatti visto che consideravano Bedini uno dei talenti più forti a disposizione della Fiorentina. Tuttavia ormai il dado è tratto e la storia tra la giovane azzurrina e la formazione gigliata è arrivata al capolinea.
Intanto c’è una salvezza da raggiungere in Primavera Femminile e la Fiorentina, da inizio 2026, ha già giocato due turni. Al rientro con il Brescia la squadra allenata da Simone Gori ha portato a casa altri tre punti preziosissimi grazie ad un sontuoso 4-1 ai danni delle lombarde. Nel fine settimana appena conclusosi è invece arrivata una sconfitta in casa del Sassuolo per 2-0. Risultato indolore visto che la formazione gigliata viaggia a otto punti di distacco dalla zona rossa. Chissà che magari in questo mercato invernale non si riesca a trovare almeno qualche innesto per la squadra Primavera da coltivare in modo che ne vengano fuori le nuove Lombardi, Cherubini e Mailia.
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