DALL'AJAX AL MACCABI: LE SQUADRE CHE PUÒ PESCARE LA VIOLA IN CONFERENCE

22.02.2024 23:10 di Niccolò Righi   vedi letture
DALL'AJAX AL MACCABI: LE SQUADRE CHE PUÒ PESCARE LA VIOLA IN CONFERENCE
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La Fiorentina torna ad essere protagonista della Conference League e a partire dalle ore 13:00 di oggi, venerdì 23 febbraio, scoprirà quale sarà la squadra che si troverà di fronte agli ottavi di Finale. Le due sfide - andata il 7 marzo e ritorno al Franchi una settimana dopo - si collocano all’interno di un quadro già ricco di impegni cruciali e insidiosi, per questo sarebbe auspicabile ancor di più un esito benevolo dell’urna di Nyon.

Volendo assegnare un punteggio alle possibili avversarie che varia da 1 a 5 stelle in base alla difficoltà, tra le squadre più da evitare ci sono gli olandesi dell’Ajax. I lancieri sono arrivati terzi nel proprio girone di ferro di Europa League, in cui vi erano anche Brighton, Marsiglia e AEK Atene. Nonostante una partenza di campionato disastrosa e una stagione già da archiviare (26 punti la distano dalla capolista PSV), la squadra è in leggera ripresa. Al momento si trova al quinto posto in Eredivise e in Conference è approdata agli ottavi in seguito alla vittoria del match nel rigido clima di Bodo, dopo che all’andata gli ajacidi erano riusciti incredibilmente a riaprire un discorso qualificazione che sembrava virtualmente già chiuso, rimontando dal doppio vantaggio ospite in pieno recupero del secondo tempo. Come succede spesso dalle parti della Crujiff Arena le difficoltà palesate da alcuni giocatori hanno permesso al club di mettere in mostra alcuni talenti pregiati: in difesa sta facendo bene l’ex obiettivo viola Josip Sutalo (che però non sarà disponibile nella gara di andata per il rosso rimediato in Norvegia), mentre a centrocampo occhio al giovane Kristian Hlynsson, oltre che al veterano Jordan Henderson, tornato in Europa dopo una parentesi araba non particolarmente fruttuosa (dal punto di vista sportivo, s’intende) all’Al-Ettifaq dell’ex mentore Steven Gerrard. Davanti il giocatore di punta è Brian Brobbey, olandese classe 2002 arrivato dal Lipsia nel luglio del 2022 e che quest’anno ha messo a referto 21 presenze condite da 14 gol e 4 assist.

Un gradino sotto, e quindi meritevole di 4 stelle nonostante l’impresa di aver eliminato una squadra importante come l’Eintracht Francoforte, c’è l’Union Saint-Gilloise. I belgi sono approdati ai playoff di Conference dopo essersi qualificati al terzo posto del proprio Girone E di Europa League, alle spalle di Liverpool (che ha battuto in casa per 2-1) e Tolosa. Dopo l’Ajax è senza alcun dubbio la compagine più forte, non a caso al momento si trova al primo posto della Jupiler Pro League a +8 sull’Anderlecht e negli ultimi due mesi ha perso soltanto una partita. L’anno scorso la squadra di Saint-Gilles, comune dell’area metropolitana di Bruxelles, riuscì ad approdare ai quarti di Europa League, trascinata dai gol di Victor Boniface. Perso il bomber nigeriano, tuttavia, i ragazzi di Alexander Blessin (lo ricorderete in Italia sulla panchina del Genoa) non hanno preso il vizietto del gol e, grazie dall’algerino Mohamed Amoura e dallo svedese Gustaf Nilsson, sono il club che ha segnato più gol in Belgio.

Quattro stelle anche per la Dinamo Zagabria, che è riuscita a eliminare gli andalusi del Betis Siviglia. Unica squadra ad essersi qualificata agli Ottavi dopo essere arriavata seconda nel girone di Conference (dietro al Viktoria Plzen), in campionato al momento si trovano al terzo posto, distanti pochi punti da Rijeka e Hajduk Spalato. Il gioiello della squadra è Martin Baturina, classe 2003 che si propone essere l’ennesimo crack scaccato che ciclicamente questa nazione riesce a sfornare. Centrocampista offensivo dotato di un’ottima visione di gioco (che gli permette di giocare anche da mezz’ala) e di una particolare capacità a giocare con entrambi i pieni, nonostante la giovane età ha già accumulato 54 presenze con 8 reti e 16 assist. In patria qualcuno preconizza, in maniera forse un po’ affrettata, una carriera simile a quella di Boban e Modric. Staremo a vedere, intanto l’Arsenal di Mikel Arteta sembra averci già messo gli occhi, ma difficilmente la Dinamo lascerà partire il ragazzo, se non per una cifra irrinunciabile (lo valutano 30 milioni di euro). Occhio anche al bomber Bruno Petkovic, che con 5 reti è uno dei capocannonieri della competizione.

Tra le squadre di “seconda fascia”, a cui abbiamo assegnato 3 stelle, inseriamo l’Olympiakos, retrocessa dall’Europa League e che ai playoff ha eliminato il Ferencvaros, e lo Sturm Graz, che abbiamo avuto la possibilità di conoscerlo un po’ più da vicino perché nel girone con l’Atalanta. I greci sono arrivati nel Girone A alle spalle di West Ham e Friburgo, pur avendo raccolto una bella vittoria contro i londinesi, e nel campionato ellenico al momento si trovano al quarto posto, distanti cinque punti dal primo occupato dall’AEK Atene. In una rosa fatta per lo più di giocatori in prestito, i nomi di punta sono i portoghesi David Carmo, centrale di difesa classe ’99 di proprietà del Porto, e Daniel Podence, esterno offensivo del Wolverhampton. Da segnalare la presenza nel Pireo anche di André Horta, centrocampista che la Fiorentina si trovò di fronte in entrambe le gare contro il Braga dello scorso anno, e, soprattutto, del grande ex Stevan Jovetic.
Lo Sturm Graz ha eliminato senza appello lo Slovan Bratislava (4-1 all’andata e 0-1 il ritorno) dopo essere retrocessa dall’Europa League, dove, come detto, ha avuto anche modo di confrontarsi con l’Atalanta. In Austria i padroni di casa riuscirono a inchiodare i bergamaschi sul 2-2 e nell’occasione andò a segno su calcio di rigore, uno dei gioiellini più pregiati del panorama calcistico austriaco, il centravanti polacco classe 2003 Szymon Wlodarczyk. Quest’anno ha realizzato 9 gol in 32 gare, attirando su di sé l’attenzione di diversi club, tra cui il Bologna che lo aveva opzionato come possibile vice Zirkzee. In Fußball-Bundesliga al momento si trovano a -2 dal Salisburgo.

2 stelle invece assegnate al Servette che, un po’ a sorpresa, si è qualificata ai danni del Ludogorets. Così come lo Sturm Graz, anche il Servette abbiamo avuto la possibilità di osservarlo meglio nella doppia sfida di Europa League contro la Roma. Gli elvetici in casa riuscirono a fermare i giallorossi sul 1-1 grazie ad un gioco basato prettamente sulle rapide ripartenze del proprio reparto offensivo che hanno più volte messo in difficoltà la retroguardia romanista. Tuttavia, la squadra questo inverno è rimasta orfana di Chris Bedia, giocatore di maggior talento e autore della rete del pari contro i capitolini, che nel mercato di gennaio è approdato all’Union Berlino.

1 stella per le ultime due quadre da prendere in esame in questa nostra analisi: Molde e Maccabi Haifa. I norvegesi sono la squadra più giovane del torneo e sono arrivati agli Ottavi dopo un bel doppio confronto contro il Legia Varsavia. All’andata gli scandinavi, dopo essere andati in vantaggio per 3-0, hanno subito una clamorosa rimonta polacca, che ha fissato il punteggio sul 3-2 e ha li ha costretti rimandare il discorso qualificazione al ritorno, dove hanno vinto per 0-3 alla Pepsi Arena di Varsavia. A rendere il Molde una squadra da non sottovalutare c’è però un discorso che va al di là del mero tasso tecnico, ossia il clima. In Norvegia, nel periodo in cui si giocheranno gli Ottavi, la temperatura media è attorno agli 0 gradi. Una trasferta, dunque, che risulterebbe problematica per giocatori e tifosi. Il campionato al momento è fermo (l’Eliteserien dura da marzo a dicembre) e nella passata stagione il Molde si è classificato al quinto posto ma ha potuto prendere parte alla qualificazione dei gironi di Europa League dopo aver vinto la Coppa di Norvegia, in finale contro il Bodo/Glimt.
Infine, il Maccabi Haifa rappresenta, probabilmente, la “Cenerentola” delle otto qualificate. A causa dell’aspro conflitto israelo-palestinese che sta colpendo quella zona di Medio Oriente, la squadra gioca le partite in casa in stadi itineranti, non potendo dunque contare sul supporto del proprio pubblico. Ciò nonostante, il club – approdato ai playoff di Conference dopo essersi classificato terzo in Europa League dietro Villareal e Rennes – è riuscito ad eliminare i belgi del Gent proprio in virtù della vittoria maturata “tra le mura amiche” del Bozsik Stadion di Budapest (1-1 invece il ritorno a Gent), trascinata dal leader tecnico della squadra Frantzdy Pierrot, punta classe ’95 che ha segnato in entrambe le sfide vedendo salire il proprio score stagionale a 17 centri in 35 presenze.

Questo un riepilogo finale delle squadre che potrà affrontare la Fiorentina e il relativo livello di difficoltà:
5 Stelle – Ajax
4 Stelle – Union Saint-Gilloise, Dinamo Zagabria
3 Stelle – Olympiakos, Sturm Graz
2 Stelle – Servette
1 Stella – Molde, Maccabi Haifa