CUTRONE E UNA PARTENZA FRENATA: DOPO IL GOL AL COVID, PRESTO QUELLI COI VIOLA

21.03.2020 11:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
CUTRONE E UNA PARTENZA FRENATA: DOPO IL GOL AL COVID, PRESTO QUELLI COI VIOLA

E dire che per Patrick Cutrone tutto era cominciato nel migliore dei modi: prima da titolare dopo pochi giorni dall’arrivo e subito gol dopo una manciata di minuti, contro l’Atalanta. Sembrava una storia già scritta, ovviamente con il lieto fine. Invece poi qualcosa ha iniziato a non funzionare come l’attaccante aveva sognato: uno stato di forma non alle stelle dopo sei mesi di utilizzo con il contagocce in Premier League è stato decisivo, al pari di un gioco - quello del subentrato Beppe Iachini - che non è sembrato a lungo andare troppo tagliato per le caratteristiche dell’ex Milan, che era nei pensieri della Fiorentina già quando Montella sedeva ancora sulla panchina viola. Per non parlare, poi, dell’esplosione di Dusan Vlahovic, che tra gennaio e febbraio ha dato davvero la sensazione di poter essere in breve tempo il centravanti che il club di Commisso ha a lungo cercato. Tutte concause che hanno fin qui limitato l’esplosione del classe ’98, che aveva scelto di tornare in Italia anche per riprendere confidenza anche con la maglia azzurra (l’attaccante ha all’attivo soltanto una presenza in Nazionale A, quella collezionata nel marzo 2018 con il ct ad interim Di Biagio).

A metterci il carico da 90 ci ha pensato poi la tormentata vigilia di Udine: alla Dacia Arena, nella sfida di due weekend fa, Cutrone sarebbe dovuto partire titolare dopo settimane di rincorsa ma una brutta febbre (niente a che vedere, almeno allora, con il contagio da Coronavirus, sia chiaro) venerdì prima della gara in Friuli lo ha messo ko per un paio di sedute, facendolo di fatto retrocedere nelle gerarchie di Iachini. Niente palcoscenico da protagonista e, dunque, ancora un’occasione persa. A conclusione di un periodo non propriamente esaltante è arrivato poi quel maledetto tampone positivo che la scorsa settimana lo ha costretto alla quarantena e a fastidiose prime pagine dei giornali che gli hanno riportato alla mente le tante offese che i tifosi del Milan gli avevano recapitato via-social dopo il rigore che si era conquistato nel match contro i rossoneri, dove veniva auspicato un suo contagio da Covid-19 (ingiurie per le quali Cutrone e la famiglia avevano in un primo momento valutato anche un’azione legale). Adesso il numero 63 sta molto meglio: è in netta ripresa e tra pochi giorni si sarà del tutto messo alle spalle uno dei momenti più difficili della carriera. In attesa di una nuova pagina - magari più fortunata - da vivere con la Fiorentina.