CHIESA E RIBERY DA SOGNO. PEZZELLA GUIDA LA DIFESA

22.09.2019 20:05 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
CHIESA E RIBERY DA SOGNO. PEZZELLA GUIDA LA DIFESA

DRAGOWSKI - Il tiro di Muriel intorno al ventesimo non lo impegna, pochi minuti più tardi invece deve ringraziare Zapata se non subisce gol sulla follia difensiva di Milenkovic, e se può concludere la prima frazione senza quasi sporcarsi i guantoni. Anche nella ripresa è così, seppur debba raccogliere due palloni dalla rete. Senza colpe, 6

MILENKOVIC - Brutto compito quello di tenere a bada Muriel, ma non si arrende mai. Rischia di mandare in gol Zapata con un retropassaggio folle, ma il suo primo tempo è positivo per movimenti difensivi. Nella ripresa fa lo stesso, anche se viene ammonito quasi subito. Nel complesso è ok, 6

PEZZELLA - Neanche trenta secondi sul cronometro, ed è già ammonito, costretto al fallo per fermare Zapata lanciato involontariamente da Badelj. Pur con il giallo prematuro sulla testa, non esita a giocare duro nei confronti soprattutto di Zapata. E, con la massima onestà, fa toccare davvero pochi palloni al gigantesco colombiano, 6.5

CACERES - Arriva la seconda presenza consecutiva da titolare per lui, che infonde maggior sicurezza al reparto arretrato. Così è anche oggi: bada al sodo, e prende pochi rischi in impostazione. Ilicic, nel gol, trova spazio tra lui e Dalbert ma la sua prestazione è pienamente sufficiente, 6

LIROLA - Deve badare sia alle scorribande di Gosens, che ai movimenti ad allargarsi di Muriel. Comincia accorto, poi però prende coraggio e trova anche modo di distendere la falcata sulla corsia. Inizia la ripresa, e in venti secondi si ritrova già ammonito. Ingenuamente. Cala nel finale, quando gli assalti orobici arrivano soprattutto dal suo lato, 6

PULGAR - Non comincia a ritmi altissimi, ed anzi per alcuni fasi di partita sembra persino tagliato fuori dal gioco. Con il procedere del match però si nota la sua importanza, soprattutto quando alla Fiorentina serve un tackle. Altra prestazione che coniuga quantità e qualità, 6.5

BADELJ - Un suo errore sul primo pallone costa un giallo quasi istantaneo a Pezzella. Sulla lunga distanza però convince molto di più rispetto alle prime uscite. Perché, sì, il suo lavoro di cucitura è senz'altro utile, ma le sue doti di intercetto quando si vedono, come oggi, forse lo sono anche di più. Chiude però un po' in apnea, 6

CASTROVILLI - Tra i più in palla del momento, non è un caso se il primo squillo dei suoi porta la sua firma. Bello lo stile nel liberarsi, ma troppa forza nel tiro. Crea, ma soprattutto corre come se non ci fosse un domani. Decisivo nel togliere il pallone dai piedi di Ilicic, anche se lo sloveno poi poco dopo lo sorprende. Altra prestazione di rilievo, 6.5

DALBERT - Purtroppo balza agli onori della cronaca principalmente per essere vittima di cori razzisti da parte del tifo bergamasco intorno alla mezz'ora, tanto da indurre Orsato a sospendere la partita e a dare l'annuncio al megafono. Risponde alla stupidità degli insulti con una prestazione di intelligenza tattica, 6

dal 41' st VENUTI - Soltanto il VAR lo grazia dal disastro difensivo che aveva mandato in gol Pasalic. Anche se gioca pochi minuti, per lui è sofferenza continua, 5.5

CHIESA - La partita, per lui, non è come le altre, e sin da subito si instaura una sfida a distanza con la curva dell'Atalanta. Riesce a zittirla con il destro al volo, deviato provvidenzialmente da Palomino, con cui sblocca la partita e trova il primo gol in campionato. Poi non si ferma, e ricama al limite della perfezione il servizio che manda in gol anche Ribery. Esce tra i fischi, ma stavolta ha avuto ragione lui, 7.5

dal 32' st VLAHOVIC sv

RIBERY - Come ci ha insegnato, guida a livello emotivo la squadra, ed anche oggi è lui a dare le prime scosse di carica ai compagni, a seguito dei primi assalti atalantini. Non solo, perché regala anche qualche giocata da urlo, come il tunnel su Masiello al 55'. Meritava un gol prima di uscire, e lo trova: è la sublimazione di una partita clamorosa, 7.5

dal 22' st BOATENG - Entra per gli ultimi ventitré minuti più recupero, con la squadra già in vantaggio di due reti. Non fa granché per aggiungere peso all'attacco viola, e da riferimento svolge un lavoro abbastanza misero, 5.5

MONTELLA - Ha trovato risposte positive nella partita contro la Juventus, e decide perciò di confermare in toto l'undici schierato in campo domenica scorsa. L'approccio però non sembra affatto lo stesso, e la Fiorentina dei primi minuti al Tardini è una squadra che gira piuttosto lentamente, subendo la solita pressione atalantina. Intorno al ventesimo, però, arrivano i primi segnali interessanti da parte dei suoi. E poco dopo anche il vantaggio, nonostante la sensazione che là davanti manchi un appoggio al centro sia evidente. Nei minuti finali del primo tempo l'atmosfera si scalda: lui invita i suoi a mantenere la testa ben salda a più riprese, provando anche ad abbassare il ritmo col possesso. La prima frazione, finisce in vantaggio per la Viola. La seconda comincia quasi da subito in apnea, ma a quanto pare questa Fiorentina sa resistere. E, al momento giusto, colpire: l'asse Chiesa-Ribery crea una rete fantastica, per pensiero ed esecuzione. Poi però l'incantesimo sembra svanire di botto, e non può essere un caso che questo avvenga al momento in cui toglie dal campo, nel giro di pochi minuti, sia Chiesa che Ribery. Un vero peccato perché vede rovinato in pochi istanti un (bel) lavoro di oltre settanta minuti. Il giudizio finale però non può essere che insufficiente, visto l'amaro in bocca che ha lasciato ai suoi tifosi, 5