CHIESA E IL FUTURO: LA CARTA DELL'INTER È GAGLIARDINI

23.05.2019 17:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
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CHIESA E IL FUTURO: LA CARTA DELL'INTER È GAGLIARDINI

Non c'è dubbio alcuno, nonostante le sorti della stagione della Fiorentina non siano state poi così positive, che Federico Chiesa sia uno dei pezzi più pregiati al centro delle voci legate alla sessione di mercato che ancora deve cominciare - ed anzi, a voler essere onesti ci sarebbe ancora una stagione da concludere - ma intorno alla quale i protagonisti stanno già cominciando a muoversi. Si è detto numerose volte della Juventus in forte pressing nei confronti del figlio d'arte classe '97, così come è stato fatto in più circostanze il nome dell'Inter.

Entrambe le società viaggiano attualmente su una linea di intenti comune, ossia quella di provare, in queste fasi iniziali con la trattativa ancora non del tutto aperta, ad ottenere uno sconto sul salato cartellino del gioiellino viola inserendo nell'affare alcune contropartite tecniche, sui nomi dei quali però non c'è stata concordanza: si è passati dai nomi pesanti stile Cuadrado fino a quelli di ragazzini della Primavera semi-sconosciuti, quasi senza un equilibrio di ragionamento a sorreggere il tutto.

In questo momento però, secondo quanto appreso da FirenzeViola.it, da parte nerazzurra si sarebbero rotti gli indugi sul nome della contropartita da proporre alla Fiorentina, e si tratta del centrocampista Roberto Gagliardini. Il classe '94 era già stato chiesto da Pioli nel mercato di gennaio, ma anche a Montella il suo profilo non dispiacerebbe affatto, come potenziale vertice basso del suo nuovo centrocampo, o forse anche di più come mezzala abile nelle due fasi, un po' come fu per Aquilani ai tempi del suo primo mandato.

Per il centrocampista nerazzurro la soluzione di un approdo nella Fiorentina, a patto che questa sia ancora in Serie A, sarebbe accolta di buon grado, anche se per il momento - com'è ovvio che sia - è concentrato assieme per raggiungere la Champions League al resto del gruppo dell'Inter. Chissà che poi non possa cambiare qualcosa con l'avvento del nuovo tecnico Conte, anche se per il momento - come vi abbiamo raccontato fin qui - la sensazione che il dado sia stato tratto sul suo nome è abbastanza evidente.