ALTERNATIVE CERCASI

24.10.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
ALTERNATIVE CERCASI

Più degli attaccanti sono gli esterni a sperare in una chiamata, in un’occasione. Da Brescia la Fiorentina è tornata con la sensazione che in molti siano in crescita, almeno nelle retrovie e almeno a giudicare da un impatto sulla gara più che positivo. E’ in particolare il caso di Sottil, che nell’ultimo quarto d’ora della gara del Rigamonti per poco non azzecca il giusto assist vincente, e che più in generale ha mostrato un’evoluzione interessante. Per sua diretta ammissione Montella lo sta provando come quinto di centrocampo, più o meno nel ruolo di Lirola, in una versione del 3-5-2 attuale che si farebbe ancora più sbilanciata. 

Al pari di Sottil andrà però considerato anche Ghezzal, uno che già nelle amichevoli durante la sosta aveva fatto intravedere buoni progressi. Nel suo caso, tuttavia, l’inserimento sembrerebbe più dettato da ragioni di modulo, visto che una Fiorentina con l’algerino in campo è immaginabile soprattutto su un 4-3-3. Più distaccate, perciò, le prime punte come Vlahovic e Boateng che ancora non hanno convinto il tecnico a una maglia da titolare. Il ragazzo perché ancora evidentemente acerbo, il ghanese probabilmente per una staticità che in questo momento non è così efficace, almeno non quanto la rapidità garantita dal duo Chiesa-Ribery.

E’ in questo scenario che col tempo verrà poi inserito Pedro, centravanti arrivato dal Brasile e molto atteso dopo il passaggio dall'esordio in Primavera alla prima convocazione di lunedì sera. Su di lui si addensano la maggior parte delle speranze offensive della Fiorentina che non a caso ha speso parecchio per metterlo a disposizione di Montella, a patto di continuare a pazientare affinché l’attaccante ritrovi la migliore condizione. Più di una freccia nell’arco del tecnico, chiamato a gestire anche una rotazione probabilmente inevitabile viste le tre gare ravvicinate (Lazio, Sassuolo e Parma) nel giro di una settimana.