AI PUNTI ERA UNA VITTORIA

14.09.2019 19:40 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2019
AI PUNTI ERA UNA VITTORIA

Se proprio dovessimo cercare il pelo nell’uovo non sarebbe tanto il mancato appuntamento con una vittoria a infastidire, quanto la sensazione che difficilmente ricapiterà di affrontare una Juventus così svagata e distratta. Sarri lavorerà certamente su una linea difensiva che ha concesso praticamente di tutto agli avversari, di sicuro a Ribery e Chiesa nel primo tempo erano stati fatti fior di regali. Eppure dallo zero a zero contro la Juve arrivano soprattutto sensazioni positive, un po’ come avvenuto dopo la gara con il Napoli anche se in quel caso il risultato finale era stato peggiore. 

Perché di fronte alla corazzata bianconera Montella imposta a modo il match e soprattutto mantiene quasi sempre il predominio tattico. La Juve fa girare palla, ma è la Fiorentina a collezionare palle gol. Detto degli svarioni di Szczesny e De Ligt, non sfruttati da Chiesa e Ribery, il taccuino della partita racconta di opportunità a ripetizione anche per Dalbert e Badelj oltre a Milenkovic e Pezzella che sotto porta non trovano la deviazione vincente. Insomma, fossimo stati su un ring i viola avrebbero probabilmente vinto ai punti in virtù di una superiorità per niente scontata. 

Funziona la difesa a tre nonostante Caceres sia appena arrivato, funziona anche la catena di sinistra dove Dalbert mette in mostra buone doti nonostante un colpo di testa sotto misura che sa tanto di occasione divorata, e funziona soprattutto un gioiellino di centrocampo che brilla sempre di più. Le parole di Castrovilli, da parte di Montella e Commisso nel dopo gara, testimoniano una crescita persino inaspettata nella sua rapidità, e la prova di ieri sotto gli occhi di Mancini certifica il valore di una mezz’ala che risulterà preziosissima per questa Fiorentina. Una squadra che ha bisogno di tempo per svariati motivi, che ancora non ha spiccato il volo in classifica, ma che dopo il k.o. di Genova ha intanto ritrovato la via maestra del gioco. Con un centravanti in grado di capitalizzare di più e meglio le occasioni che capiteranno, già domenica a Parma contro l’Atalanta, potrebbe essere tutto più semplice.