A DIFESA DI UN SIMBOLO

15.11.2013 10:00 di  Pietro Lazzerini  Twitter:    vedi letture
A DIFESA DI UN SIMBOLO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Si è parlato molto nell'ultimo periodo del contratto di Juan Cuadrado e del successivo riscatto della seconda metà del cartellino con intervento diretto di Andrea Della Valle, ma un altro giocatore che i tifosi viola vorrebbero vedere blindato al più presto è sicuramente Borja Valero. Lo spagnolo è il simbolo del nuovo corso viola. Ha preso a cuore la squadra, i suoi tifosi e sopratutto la città, con la quale si è subito creato a sua detta "un legame unico". Questo sentimento condiviso anche dai fiorentini, che lo hanno eletto come leader dei propri sogni di gloria, potrebbe essere presto tradotto con un contratto blindato che scacci ogni eventuale voce di mercato. 

Si parla già di una clausola rescissoria milionaria, una di quelle che solitamente mettono al sicuro dagli attacchi "normali" permettendo ad allenatore e tifosi di vivere sogni tranquilli. Una clausola superiore ai 25 milioni di euro per intendersi, che in accordo con il giocatore, lascerebbe aperte le porte alle 3-4 società top in Europa, ma che allontanerebbe le voglie di tutte le altre. Anche nella peggiore delle ipotesi (ovvero la cessione), un ricavo così alto consentirebbe ai dirigenti viola di acquistare subito un'alternativa all'altezza. 

In realtà per il momento non sembrano esserci dubbi su prosieguo dell'amore tra la maglia viola e Borja Valero, ma come dice un vecchio detto "prevenire è meglio di curare". Per questo entro gennaio, la società gigliata incontrerà Alejandro Camano, procuratore dello spagnolo per parlare di questa eventuale clausola con prolungamento fino al 2017 (è già presente un'opzione sul suo contratto) e ulteriore aumento dell'ingaggio fino alla soglia dei 2 milioni di euro (ora ne guadagna 1,4 a stagione più bonus). 

Borja Valero, nei piani di ADV, verrà eletto ulteriormente come simbolo del progetto viola, ma anche come rappresentante perfetto di quella idea di fair play e di correttezza che il proprietario della Fiorentina ha voluto mostrare al mondo nel corso della lunga propietà Della Valle.