Qualità al potere: la Fiorentina di Grosso vuole un centrocampo come quella di Montella
Secondo La Nazione, e come già analizzato su queste pagine, la Fiorentina che sta nascendo al Viola Park presenta alcune similitudini con quella che nel 2012 riportò entusiasmo in città sotto la guida di Vincenzo Montella. Il punto in comune non è tanto il modulo, quanto l’idea di calcio: costruire una squadra capace di dominare attraverso il possesso palla e affidarsi a un centrocampo tecnico. La nuova filosofia di Fabio Grosso e Fabio Paratici sembra infatti puntare sulla qualità dei giocatori più che sulla forza fisica, seguendo il modello adottato da alcune grandi squadre europee.
In questa direzione si inserisce l’arrivo di Christ Inao Oulai, destinato a completare un reparto formato anche da Arthur Atta e Nicolò Fagioli. Il centrocampista ivoriano non rappresenta un’alternativa all’ex Juventus, considerato ancora un elemento centrale del progetto viola, ma un giocatore chiamato ad affiancarlo per creare una mediana giovane e di grande qualità. Il paragone con il passato è interessante anche per l’età: rispetto al trio Pizarro-Borja Valero-Aquilani, oggi la Fiorentina ha a disposizione interpreti più giovani, con l’obiettivo di costruire un percorso di crescita più lungo mantenendo la stessa idea di gioco. La convinzione resta quella che aveva accompagnato anche la squadra di Montella: avere il pallone significa togliere agli avversari la possibilità di giocare.
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